Un attacco russo ha colpito Kiev nella notte tra il 13 e il 14 maggio 2026, provocando la morte di due persone e il ferimento di quaranta. L'azione militare, che ha coinvolto sia droni che missili, ha causato danni significativi nella capitale ucraina e nelle regioni circostanti, con un bilancio aggiornato delle vittime che evidenzia la gravità dell'accaduto.
Il quartiere Darnytskyi di Kiev è stato particolarmente colpito, dove l'ingresso di un edificio residenziale di nove piani è stato distrutto. L'impatto ha causato il crollo parziale della struttura, rendendo diciotto appartamenti inagibili e intrappolando persone sotto le macerie.
Nelle vicinanze, un incendio è scoppiato in una stazione di servizio, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso, che sono ancora in corso. Detriti provenienti dai razzi e dai droni sono caduti anche nei distretti di Obolonskyi, Holosiivskyi e Sviatoshynskyi. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha confermato che l'attacco ha interrotto la fornitura d'acqua sulla sponda sinistra della capitale, aggravando i disagi per la popolazione.
Danni estesi e feriti nelle regioni ucraine
L'offensiva non si è limitata a Kiev, ma ha interessato diverse altre regioni ucraine. Nella regione di Kiev, oltre alla capitale, si registrano sette feriti, tra cui un bambino di tre anni. Danni e incendi sono stati segnalati nei distretti di Obukhiv, Brovary, Fastiv, Boryspil e Bila Tserkva, dove sono state colpite abitazioni private, appartamenti, edifici accessori e veicoli.
Nella regione di Poltava, i raid hanno preso di mira il settore energetico a Kremenchuk, danneggiando un'azienda, magazzini e abitazioni. A Kharkiv, l'attacco ha causato danni a sette case e due dormitori, con almeno quindici feriti. La regione di Odessa ha visto colpite le sue infrastrutture, in particolare il porto di Chornomorsk, dove si contano due feriti. A Cherkasy, la difesa aerea ucraina ha mostrato la sua efficacia, distruggendo quattro missili e trentadue droni. Tuttavia, nella regione di Chernihiv, un impianto energetico è stato attaccato, lasciando oltre 31.000 utenti senza elettricità, evidenziando l'impatto sulle infrastrutture critiche del paese.
Intervento delle autorità e bilancio aggiornato
Il Servizio statale di emergenza ucraino ha coordinato le operazioni di soccorso immediatamente dopo l'attacco, concentrandosi sulla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie e sulla gestione degli incendi. Il bilancio iniziale di un morto e trentuno feriti è stato purtroppo aggiornato a due morti e quaranta feriti, riflettendo la piena portata dell'attacco. Le autorità ucraine hanno evidenziato l'ampio impatto dell'offensiva, che ha colpito non solo la capitale ma anche le regioni limitrofe, con conseguenze significative su infrastrutture civili ed energetiche e interruzioni nei servizi essenziali come la fornitura di acqua ed elettricità. Le operazioni di ripristino dei servizi e di assistenza alle vittime sono tuttora in corso nelle aree colpite, mentre il paese affronta le immediate conseguenze di questa nuova escalation.