Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio del 27 maggio 2026 a bordo della nave GNV Phoenix, ormeggiata nel porto di Napoli per lavori di manutenzione. L'allarme è stato lanciato alle 18:45 tramite un mayday radio, richiedendo l'intervento della Capitaneria di porto e dei soccorsi. La nave, un traghetto ro-ro di 214 metri di lunghezza, era priva di passeggeri, ospitando solo membri dell'equipaggio e tecnici esterni, tutti evacuati in tempo.

Le fiamme, inizialmente segnalate nei ponti bassi o nella sala macchine, sono state poi localizzate con precisione nei locali interni del ponte 6.

I rimorchiatori hanno subito avviato le operazioni di spegnimento con le pompe di bordo, supportati da una motovedetta della Guardia Costiera e squadre specializzate dei Vigili del fuoco, giunte sia da terra che a bordo. Ambulanze del 118 con personale medico erano sul posto, pronte a intervenire. L'equipaggio e gli operai sono stati evacuati senza conseguenze; nessun ferito è stato registrato.

Le operazioni di soccorso e l'impatto sul porto

Per agevolare le operazioni di soccorso e spegnimento, la Capitaneria di porto ha interdetto temporaneamente le aree prospicienti i moli 29 e 30, dove la GNV Phoenix era ormeggiata. È stata disposta la chiusura del traffico marittimo nel tratto compreso tra il Molo Beverello e Calata Porta di Massa, con le navi in arrivo deviate o poste in stand-by in rada.

Nonostante queste misure precauzionali, il porto di Napoli è rimasto complessivamente operativo, e le attività commerciali non sono state sospese, ad eccezione delle banchine direttamente interessate dall'emergenza.

Una consistente colonna di fumo con un forte odore acre si è levata dalla nave, visibile e percepita in vaste zone della città. A seguito di questa situazione, il Comune di Napoli ha invitato gli abitanti delle aree limitrofe al Molo del Carmine e delle zone esposte alla direzione dei venti a mantenere chiuse porte, finestre e condizionatori, evitando di sostare all'aperto, per il rischio che i venti possano trasportare particelle irritanti per l'apparato respiratorio.

Coordinamento dell'emergenza e monitoraggio ambientale

Per coordinare al meglio tutte le fasi dell'emergenza, la Prefettura di Napoli ha convocato un tavolo tecnico del Centro coordinamento soccorsi, presieduto dal prefetto Michele di Bari. All'incontro partecipano rappresentanti della Guardia Costiera, dell'ASL, dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania (ARPAC) e della Guardia di Finanza. L'ARPAC installerà un campionatore per la rilevazione di diossine e furani, al fine di monitorare costantemente la qualità dell'aria nell'area interessata dai fumi. Questo monitoraggio proseguirà fino al completo spegnimento dell'incendio.

Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso e vedono l'impiego congiunto di tre rimorchiatori, una motovedetta antincendio dei Vigili del fuoco e una unità navale specializzata S.A.R.

(Ricerca e Soccorso) della Guardia Costiera, che con l'utilizzo di cannoncini antincendio e idranti sta effettuando operazioni di raffreddamento delle aree interessate. L'efficace coordinamento dei soccorsi e la tempestiva evacuazione hanno permesso di evitare conseguenze per i membri dell'equipaggio e i tecnici a bordo, confermando che nessun ferito è stato segnalato."