Un'assistente di volo della compagnia aerea KLM, che era stata ricoverata in un ospedale di Amsterdam dopo aver manifestato sintomi lievi compatibili con l'hantavirus, è risultata negativa al test per il virus. La conferma ufficiale è giunta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'8 maggio 2026, dissipando i timori di un ulteriore contagio legato al focolaio in corso. La lavoratrice era stata posta sotto stretta osservazione medica in seguito a un contatto ravvicinato con un passeggero olandese. Questo passeggero, proveniente da una nave da crociera, era stato fatto sbarcare da un aereo KLM e, successivamente, è deceduto in Sudafrica a causa dell'infezione da hantavirus.
Aggiornamenti sul caso specifico e le misure preventive
L'assistente di volo era stata ricoverata giovedì scorso presso una struttura ospedaliera di Amsterdam non appena aveva presentato i sintomi sospetti, che avevano sollevato l'allerta. L'OMS ha comunicato che, tramite il proprio referente per il Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), è stata ricevuta notifica dell'esito negativo del test. Tale dichiarazione ha confermato l'assenza del virus nella lavoratrice. Data la natura del contatto, considerato stretto e potenzialmente rischioso con la persona poi deceduta, l'assistente di volo era stata prontamente posta in quarantena ospedaliera. Durante questo periodo di isolamento precauzionale, era stata sottoposta a una serie di test specifici per l'hantavirus, i cui risultati, come anticipato, hanno escluso l'infezione, portando a un sospiro di sollievo tra le autorità sanitarie e la compagnia aerea.
Il contesto del focolaio globale e la situazione dei passeggeri
Il passeggero purtroppo deceduto era stato evacuato dalla nave da crociera MV Hondius, identificata come il punto di origine del focolaio virale. La nave, che aveva salpato da Ushuaia, in Argentina, circa un mese prima, è attualmente in navigazione verso Tenerife, in Spagna. L'obiettivo di questa rotta è permettere lo sbarco in sicurezza e facilitare il rimpatrio dei passeggeri rimanenti attraverso l'utilizzo di imbarcazioni di dimensioni minori, minimizzando così ulteriori rischi. Nel frattempo, le autorità sanitarie del Regno Unito (UKHSA) hanno segnalato la presenza di una terza persona di nazionalità britannica che manifesta sintomi compatibili con l'hantavirus.
Questa persona si trova sull'isola di Tristan da Cunha. Se la positività dovesse essere confermata, si tratterebbe del terzo cittadino britannico coinvolto in questo focolaio. Degli altri due casi noti, uno si trova in condizioni stabili nei Paesi Bassi, dove era stato trasferito dopo l'evacuazione dalla nave, mentre l'altro è attualmente ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica, evidenziando la gravità e la diffusione del virus.