A partire dal 3 agosto 2026, la carta d'identità cartacea cesserà definitivamente di essere un documento di riconoscimento valido. Questa disposizione entrerà in vigore sia sul territorio italiano sia in tutti i Paesi dell'Unione Europea, indipendentemente dalla data di scadenza originariamente riportata sul documento stesso. Da quella data cruciale, infatti, l'unico formato accettato e riconosciuto sarà la Carta d'Identità Elettronica (CIE).

Per assicurare una transizione fluida e informare adeguatamente i cittadini su questa importante novità, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio ha lanciato una significativa campagna istituzionale.

Denominata "Se non è elettronica, non vale", l'iniziativa è stata realizzata in stretta collaborazione con il Ministero dell'Interno, il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L'obiettivo primario di questa campagna è duplice: da un lato, informare capillarmente la popolazione sull'adozione definitiva del formato elettronico e, dall'altro, sensibilizzare sull'importanza di richiedere per tempo il rinnovo della propria carta d'identità presso il Comune di residenza o dimora.

La campagna "Se non è elettronica, non vale": esempi concreti

La strategia comunicativa della campagna "Se non è elettronica, non vale" si avvale di diversi canali, includendo spot radiofonici, televisivi e una vasta diffusione sui social network.

Attraverso un linguaggio diretto e facilmente comprensibile, vengono illustrati tre momenti emblematici della vita quotidiana in cui la CIE si rivela indispensabile. Questi scenari includono l'imbarco su un aereo di linea, la gestione di un'operazione complessa allo sportello di una banca e la verifica della maggiore età per l'accesso a eventi o locali come una discoteca. Tali situazioni concrete mirano a rafforzare un messaggio semplice e inequivocabile: "se non è elettronica, non vale", evidenziando la necessità pratica di adeguarsi al nuovo standard.

Il Dipartimento ha sottolineato come questa transizione verso la CIE rappresenti un ulteriore e significativo passo avanti nel più ampio percorso di digitalizzazione del Paese.

Si tratta di un'evoluzione fondamentale che non solo modernizza i documenti di identità, ma ne rafforza anche gli standard di sicurezza e l'innovazione tecnologica, contribuendo a creare un sistema più efficiente e protetto per tutti i cittadini.

Normativa europea e procedure per il rilascio della CIE

La decisione di rendere la carta d'identità cartacea non più valida è sancita dal Regolamento UE 2019/1157. Questa normativa europea stabilisce chiaramente che, a partire dal 3 agosto 2026, i documenti in formato cartaceo non potranno più essere utilizzati né come documento di riconoscimento ufficiale né per i viaggi all'interno dell'Unione Europea. La Carta d'Identità Elettronica offre, in questo contesto, numerosi vantaggi.

Oltre a garantire livelli di sicurezza decisamente superiori e una maggiore difficoltà di falsificazione, la CIE permette anche un accesso più comodo e sicuro a tutti i servizi online delle Pubbliche Amministrazioni, facilitando l'interazione dei cittadini con la burocrazia digitale.

Per ottenere la propria CIE, i cittadini devono rivolgersi al proprio Comune di residenza o di dimora. È consigliabile non attendere l'ultimo momento per avviare la procedura, ma prenotare per tempo un appuntamento per il rilascio del nuovo documento elettronico. Diverse amministrazioni locali si stanno già adoperando per supportare i cittadini in questa fase di transizione. Ad esempio, il Comune di Prato ha dedicato una pagina specifica sul proprio sito web, intitolata “Carta di identità elettronica (CIE)”, mentre il Comune di Pistoia ha organizzato “open day” per facilitare il passaggio, come indicato nella pagina “Dal 3 agosto stop alla carta di identità cartacea, il Comune organizza tre open day”. Queste iniziative locali sono volte a semplificare le procedure e a garantire che tutti i cittadini possano ottenere la nuova Carta d'Identità Elettronica entro la scadenza prevista.