“La sfida che ci troviamo ad affrontare non è tecnologica, ma antropologica, e spero che l'Enciclica che verrà pubblicata entro pochi giorni possa contribuire a dare una risposta a questa sfida”.

Lo ha dichiarato il Papa, riferendosi alla prossima enciclica dedicata all’intelligenza artificiale, attesa per lunedì 25 maggio.

Nel corso dell’udienza per un evento dedicato alla comunicazione e al digitale, il Pontefice ha poi aggiunto: “Spero che queste riflessioni portino a una rinnovata fiducia nella tecnologia come frutto del genio della persona umana in armonia con il disegno creativo di Dio”.

La missione della Santa Sede e il ruolo delle encicliche

La Santa Sede, attraverso la storica e consolidata tradizione della pubblicazione delle encicliche, si propone di offrire orientamenti morali e sociali su questioni di primaria rilevanza globale. L'enciclica rappresenta, infatti, uno degli strumenti più autorevoli e principali con cui il Papa si rivolge non solo alla Chiesa universale ma anche al mondo intero su temi di stringente attualità. Storicamente, questi documenti hanno affrontato un'ampia gamma di argomenti, dalla pace alla giustizia sociale, dalla tutela della creazione. Con questa nuova enciclica sull'intelligenza artificiale, la Santa Sede intende fornire una guida etica indispensabile per affrontare le complesse sfide poste da questa tecnologia, promuovendo attivamente un dialogo costruttivo tra fede, scienza e tecnologia, essenziale per il futuro dell'umanità.