Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha ribadito con fermezza il ruolo centrale del Papa Leone XIV nella predicazione della pace. Le sue dichiarazioni sono giunte il 5 maggio 2026 a San Giovanni Rotondo, a margine delle celebrazioni per i settant’anni della Casa Sollievo della Sofferenza. Parolin ha risposto alle domande dei giornalisti in merito alle recenti critiche mosse dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affermando categoricamente: “Il Papa ha già risposto ed è stata una risposta molto cristiana, lui sta facendo quello che il suo ruolo esige”.
Il ruolo del Pontefice e le risposte alle critiche
“Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla”: così si è espresso il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, intervenendo a margine delle celebrazioni per i 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza.
Secondo Parolin, Prevost “ha dato una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace”. Ha poi aggiunto: “Che questo possa piacere o non possa piacere è un discorso – capiamo che non tutti sono sulla stessa linea; però diciamo che quella è la risposta del Papa”, sottolineando che “il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo” in ogni occasione, “opportuna e inopportuna”.
Proseguendo, Parolin ha dichiarato: “Anche di fronte a questi nuovi attacchi io non so se il Papa” risponderà e “probabilmente non avrà occasione di rispondere perché quell’occasione”, riferendosi al 13 aprile quando il tycoon lo attaccò apertamente per la prima volta, “c’era l’incontro coi giornalisti ma la linea rimane quella”. Il cardinale faceva riferimento all’incontro con i giornalisti che hanno accompagnato Papa Leone durante il viaggio in Africa.