Un crollo parziale ha interessato la Vela Rossa di Scampia nella notte. L'edificio, in fase di demolizione, ha visto il cedimento del vano ascensori. L'evento, avvenuto intorno alle 22:30, non ha provocato feriti, ma ha generato grande apprensione, rendendo necessaria l'evacuazione precauzionale di circa trecento persone da un edificio attiguo.
L'assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha confermato l'allontanamento di 47 nuclei familiari. L'evacuazione è stata motivata da mancanza di energia elettrica (per cabina danneggiata) e ostruzione degli ingressi per le macerie.
La Protezione Civile regionale ha allestito un'area di accoglienza temporanea, fornendo assistenza e beni di prima necessità. La situazione è monitorata; il rientro degli sfollati è previsto a breve, dopo le verifiche di sicurezza. La Regione Campania ha assicurato assistenza continua.
Il boato e i soccorsi
Il cedimento del vano ascensori della Vela Rossa è stato accompagnato da un forte boato. Residenti hanno descritto l'impatto "come una bomba, peggio di un terremoto", con un blocco di sei-sette piani staccatosi che ha lambito l'edificio confinante. Un abitante ha raccontato di aver sentito l'edificio oscillare e di essere sceso in strada. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, e hanno visto l'intervento di Protezione Civile, Polizia, Vigili del Fuoco e Comune.
Progetto ReStart Scampia: demolizioni e riqualificazione
La Vela Rossa era una delle Vele di Scampia, oggetto del "Progetto ReStart Scampia". Questo piano prevede la sua demolizione e la riqualificazione della Vela Celeste (unica preservata per uffici pubblici). Il progetto include nuovi alloggi e spazi pubblici per migliorare la qualità della vita e le funzioni sociali. Si ricorda che nel luglio 2024, la Vela Celeste fu teatro di un tragico cedimento di un ballatoio, che causò tre morti e undici feriti.