L'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, ha dichiarato che il suo assistito ritiene di poter fornire spiegazioni sulle intercettazioni audio che lo riguardano nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Chiara Poggi a Garlasco. Il legale è intervenuto durante la trasmissione 'Dentro la Notizia' su Canale5, commentando le captazioni in cui Sempio, parlando da solo, avrebbe affermato di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e di essere stato respinto.
Cataliotti ha ribadito che il suo cliente «ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni una volta ascoltate, contestualizzate e fatto appello alla propria memoria».
Il legale ha riferito di non conoscere il numero esatto delle intercettazioni e ha spiegato che l'interrogatorio in procura è durato due ore e quaranta minuti. Durante l'incontro, è stato ascoltato il resoconto delle indagini, che verrà condensato in uno scritto su cui la difesa si concentrerà per replicare, anche in assenza dei supporti audio.
Intercettazioni: la posizione della difesa e il quadro accusatorio
Il legale ha specificato di non aver ascoltato direttamente il presunto soliloquio di Sempio, ma solo una parte trascritta, con sezioni «non comprensibile». «L’ascolteremo, la commenteremo, la contestualizzeremo», ha dichiarato Cataliotti, aggiungendo che si verificherà se Sempio commentava il racconto altrui, parlava con se stesso o con un interlocutore.
Ha concluso che la rappresentazione parziale visionata finora è spiegabile dal cliente.
Nonostante si sia avvalso della facoltà di non rispondere, Andrea Sempio ha trascorso ore in procura, dove gli è stato illustrato il quadro accusatorio. Tra gli elementi contestati, spiccano le nuove intercettazioni audio inedite: Sempio avrebbe dichiarato di aver visto video intimi della vittima e di aver tentato un approccio sessuale, respinto da Chiara Poggi. Altri elementi probatori includono il DNA sulle unghie della vittima, l'impronta 33 sul muro delle scale della cantina, il presunto falso alibi dello scontrino e consulenze scientifiche. Tra queste, la perizia dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo suggerisce una nuova tempistica per l'omicidio (circa mezz'ora dopo la colazione) e ipotizza una violenta colluttazione in cui la ragazza si sarebbe difesa.