Momenti di paura all’alba nei Campi Flegrei, dove una scossa di terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro nell’area di Bacoli, è stata avvertita distintamente in tutta la zona flegrea e in diversi comuni della provincia di Napoli.
In molti centri le scuole resteranno chiuse per consentire le verifiche di sicurezza sugli edifici. La Protezione civile è al lavoro per monitorare eventuali criticità: al momento si registrano soltanto lievi danni, tra cui piccoli cedimenti di intonaco.
Il sindaco di Bacoli: 'Scuole chiuse'
Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha commentato l’accaduto attraverso i social: “È stata forte.
Abbiamo appena avvertito una forte scossa sul nostro territorio. Ho disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di Bacoli. E, contestualmente, la verifica di tutte le strutture scolastiche. Siamo in strada per verificare eventuali danni”.
Il primo cittadino ha poi spiegato che “Ho convocato il Centro Operativo Comunale e saremo fin da subito al servizio della popolazione. Sono in contatto con la Prefettura di Napoli, la Protezione Civile della Regione Campania e l'Osservatorio Vesuviano per monitorare quanto sta accadendo”.
Infine, l’appello alla cittadinanza: “Mi rendo assolutamente conto delle preoccupazioni che ognuno di noi ha vissuto in questi minuti ma invito la comunità alla calma.
Noi ci siamo”.
La protezione civile: 'In corso verifiche sui danni'
La Protezione civile sta monitorando la situazione dopo il terremoto registrato nei Campi Flegrei nelle prime ore della mattina. In una nota ufficiale il Dipartimento ha spiegato che “La scossa è stata avvertita dalla popolazione, sono in corso le verifiche sulle segnalazioni di eventuali danni”.
Nel comunicato viene inoltre precisato che “dalle ore 05.50 di stamane, come segnalato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è in corso uno sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei, con l'evento maggiore registrato in mare di magnitudo 4.4”.
Subito dopo il sisma, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile “si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile” per coordinare le attività di controllo e monitoraggio sul territorio.