Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.4 e con una profondità di soli 3 chilometri, ha svegliato la popolazione di Napoli e dei comuni dell'area flegrea e occidentale poco dopo l'alba, alle 5.51. Il sisma è stato distintamente avvertito, con numerose segnalazioni di lampadari oscillanti e scricchiolii. Questo evento si annovera tra le scosse più intense registrate da quando il fenomeno del bradisismo è tornato a manifestarsi con maggiore vigore nella zona.
L'intensità e la durata di questa scossa hanno richiamato alla memoria l'evento del 30 giugno dell'anno precedente, quando fu registrata una magnitudo di 4.6, considerata la più violenta degli ultimi quarant'anni.
Subito dopo il sisma odierno, i social network sono stati presi d'assalto da testimonianze di residenti svegliati di soprassalto. Le autorità competenti hanno prontamente avviato le verifiche sul territorio, ma al momento non si segnalano danni importanti.
Il bradisismo: la dinamica sotterranea dei Campi Flegrei
L'area dei Campi Flegrei è notoriamente caratterizzata dal fenomeno del bradisismo, un processo geologico legato alla sua natura vulcanica. Questo consiste in variazioni di pressione nel sistema idrotermale sotterraneo, che causano ciclici sollevamenti o abbassamenti del suolo. Quando la pressione dei fluidi nel sottosuolo aumenta, la crosta superficiale viene spinta verso l'alto e può fratturarsi, generando scosse sismiche.
Tali eventi sono spesso avvertiti in modo marcato dalla popolazione a causa della loro bassa profondità, generalmente entro i primi 3 chilometri.
La storia sismica della zona flegrea annovera crisi bradisismiche rilevanti, come quelle verificatesi tra il 1970 e il 1972 e successivamente tra il 1982 e il 1984. In quei periodi, il suolo si sollevò di oltre un metro e mezzo, provocando danni significativi a Pozzuoli e rendendo necessaria l'evacuazione del Rione Terra. Negli anni più recenti, l'attività è tornata a manifestarsi con sciami sismici frequenti, alternati a fasi di relativa quiete. Per questo motivo, gli scienziati dell'INGV mantengono un monitoraggio costante, analizzando la deformazione del suolo e la composizione dei gas delle fumarole, parametri fondamentali per rilevare variazioni nel complesso sistema vulcanico.
Verifiche e monitoraggio costante
A seguito dell'evento sismico delle 5.51, le autorità e gli enti preposti al monitoraggio sismico stanno conducendo approfondite verifiche sul territorio. Sebbene al momento non si registrino danni rilevanti, l'attenzione rimane alta. La popolazione continua a riportare episodi di oscillazione e rumori anomali, a testimonianza della percezione diffusa del fenomeno. Il bradisismo, con la sua attività sismica, resta sotto la stretta e continua osservazione degli esperti.