A Stroncone, in provincia di Terni, è stato bloccato l’uomo che sabato scorso ha aggredito a martellate la moglie su un autobus, riducendola in fin di vita. Un dettaglio agghiacciante emerge dall’aggressione: l’uomo, al momento dell’attacco, indossava il braccialetto elettronico. Questa misura cautelare gli era stata imposta dall’Autorità giudiziaria a seguito di precedenti episodi di violenza nei confronti della consorte.

L’aggressione e la fuga dell’uomo

Dopo aver colpito la donna con il martello, l’aggressore è sceso dall’autobus. Una volta a terra, ha compiuto un gesto che ha ulteriormente aggravato la sua posizione: si è tolto il dispositivo elettronico e ha abbandonato anche il martello utilizzato per l’aggressione, dileguandosi nel nulla.

Le ricerche e l’arresto

Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, hanno immediatamente avviato le ricerche dell’uomo. L’operazione ha visto un ampio dispiegamento di personale e mezzi, con attività di rastrellamento sia nella zona circostante che su scala nazionale, dato che l’aggressore si era reso irreperibile. L’arresto è avvenuto dopo che l’uomo era riuscito a eludere il controllo del braccialetto elettronico, che è stato ritrovato strappato e abbandonato nei pressi del luogo dell’aggressione.

Criticità del sistema di sorveglianza

L’episodio solleva interrogativi sul funzionamento e sull’efficacia del braccialetto elettronico come strumento di prevenzione. Il dispositivo, concepito per monitorare i movimenti del soggetto e impedire violazioni del divieto di avvicinamento, è stato ritrovato disattivato. Questo evento evidenzia una possibile criticità nel sistema di controllo, permettendo all’aggressore di agire indisturbato nonostante fosse sottoposto a misura cautelare.