Il 29 giugno 2026, i Carabinieri del Nucleo Parco di Castellabate hanno eseguito il sequestro di due immobili situati tra Castellabate e Montecorice, nel Salernitano. L'intervento è avvenuto a seguito di presunti abusi edilizi in aree vincolate del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I provvedimenti, richiesti dalla Procura locale, sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Vallo della Lucania.

Il primo sequestro ha riguardato un immobile in costruzione in una zona agricola a Castellabate. Le indagini hanno rivelato che i committenti e il direttore dei lavori stavano demolendo un rudere per realizzare un nuovo edificio in muratura portante e pietra locale, con significative opere di sbancamento e movimenti di terra.

Gli accertamenti, condotti anche con il supporto dell’Ufficio Tecnico comunale, hanno evidenziato la totale assenza del permesso di costruire, dell’autorizzazione paesaggistica e del nulla osta dell’Ente Parco. I lavori sarebbero stati eseguiti sulla base di titoli giudicati inefficaci.

Dettagli degli Interventi e delle Irregolarità Rilevate

Il secondo sequestro ha interessato un fabbricato in cemento armato e la sua area di pertinenza a Montecorice. Secondo quanto accertato dalla Procura, l’amministratore della società proprietaria, la precedente proprietà, il progettista e il titolare dell’impresa esecutrice stavano realizzando un fabbricato rurale. Per farlo, avrebbero utilizzato titoli edilizi, paesaggistici e ambientali ritenuti affetti da invalidità sopravvenuta.

Le autorizzazioni sarebbero state inoltre volturate in modo illegittimo a favore dell’attuale proprietario, il quale è risultato privo della qualifica di imprenditore agricolo, requisito indispensabile per edificare in quell’area specifica.

L’attività investigativa ha permesso di interrompere efficacemente interventi edilizi considerati abusivi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'individuazione degli immobili sequestrati è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e gli uffici tecnici comunali.

La Tutela Ambientale nel Parco Nazionale del Cilento

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991, si estende su una vasta superficie di oltre 180.000 ettari nella provincia di Salerno.

Riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO, rappresenta una delle principali aree protette d’Italia, caratterizzata da un eccezionale patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. La normativa vigente impone specifici vincoli paesaggistici e ambientali per la realizzazione di nuove costruzioni o interventi edilizi al suo interno, con l’obiettivo primario di salvaguardare la biodiversità e l’integrità del paesaggio.

Le attività edilizie all'interno del Parco sono soggette a rigorosi controlli da parte degli enti preposti, tra cui l’Ente Parco stesso e le amministrazioni comunali. Questi organismi rilasciano le necessarie autorizzazioni solo in presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge. Il rispetto di tali vincoli è considerato fondamentale per la tutela del territorio e per la prevenzione di ulteriori abusi edilizi in aree di elevato valore ambientale e naturalistico.