La sezione regionale di Anaao Assomed Campania ha espresso una ferma condanna per l’episodio di aggressione avvenuto all’Ospedale del Mare di Napoli, dove operatori sanitari sono stati aggrediti e i locali del pronto soccorso devastati. Il commento, affidato alle dichiarazioni di Vincenzo Bencivenga, segretario regionale, ed Eugenio Gragnano, vice-segretario, definisce la situazione come «inaccettabile». Essi sottolineano con forza che non si tratta di un caso isolato, bensì di un sintomo preoccupante di un sistema che lascia i professionisti della sanità troppo spesso soli e indifesi.
I rappresentanti del sindacato hanno evidenziato come il pronto soccorso si sia ormai trasformato in «un luogo di violenza, operatori aggrediti, locali devastati, assistenza interrotta». Pur esprimendo piena solidarietà agli operatori coinvolti, hanno ribadito con chiarezza che la sola solidarietà non è più sufficiente. Anaao Assomed Campania lamenta che, nonostante le continue condanne e le promesse di interventi risolutivi, il personale continua a lavorare in condizioni esposte permanentemente al rischio. «Questa non è normalità. È una deriva che va fermata con atti concreti e urgenti», hanno dichiarato i portavoce sindacali, sollecitando un’azione immediata.
Le richieste e le proposte del sindacato
Il vice-segretario Eugenio Gragnano ha avanzato la richiesta esplicita che gli ospedali campani in prima linea vengano classificati come obiettivi sensibili, al fine di garantirne una maggiore protezione. Il sindacato ha inoltre richiamato l’attenzione del presidente della Regione Campania, condividendo il principio secondo cui i manager della sanità devono rispondere non solo della salute dei cittadini e dell’equilibrio dei bilanci. Anaao Assomed chiede con determinazione che tali manager rispondano altresì della salute e della sicurezza di chi opera ogni giorno in prima linea, assicurando la piena applicazione del contratto e la garanzia di condizioni di lavoro dignitose per tutti.
Vincenzo Bencivenga ha sottolineato che gli episodi di aggressione non possono essere ridotti a semplici questioni di ordine pubblico, ma si alimentano in contesti caratterizzati da profonde carenze organizzative, organici insufficienti e turni massacranti. Per il sindacato, se nella sanità campana si intende avviare una “nuova stagione nella governance”, la valutazione dei manager non può limitarsi ai tempi di attesa, all’equilibrio economico o alla gestione dei pronto soccorso. Deve invece includere, in modo imprescindibile, l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL 2019–2021) e la realizzazione concreta del benessere lavorativo, considerati elementi fondamentali per proteggere efficacemente sia i pazienti sia il personale che quotidianamente garantisce le cure.
Il contesto dell'aggressione all’Ospedale del Mare
L’episodio di violenza ha coinvolto specificamente due infermieri del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, aggrediti brutalmente durante il loro servizio. I locali del triage sono stati devastati, causando una temporanea e significativa interruzione dell’attività assistenziale. Anaao Assomed lamenta che, salvo rare eccezioni, i dirigenti medici e sanitari attendono ancora la piena applicazione del CCNL 2019–2021, un ritardo che viene giudicato non più tollerabile e che incide pesantemente sul morale e sulle condizioni operative. Il sindacato ribadisce con forza l’urgenza di garantire sicurezza e condizioni di lavoro adeguate, essenziali per proteggere sia i pazienti che necessitano di cure sia il personale che le assicura ogni giorno con dedizione.