Bill Gates si è presentato a Capitol Hill per un’audizione a porte chiuse davanti alla Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. L'incontro, avvenuto mercoledì mattina, rientra nell'ambito dell'indagine sul caso Jeffrey Epstein. Il fondatore di Microsoft ha partecipato volontariamente per rispondere alle domande dei membri della commissione, dichiarando: "Spero che la mia testimonianza sia utile alla Commissione di vigilanza della Camera per fare giustizia per le vittime".

La richiesta di testimonianza è stata avanzata dal presidente della commissione, il deputato repubblicano James Comer, in seguito alla comparsa del nome di Gates in numerosi documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia durante l'inchiesta su Epstein.

Questi documenti includono agende con appuntamenti tra Gates ed Epstein, corrispondenza e-mail riguardante progetti filantropici e fotografie di Gates presente a eventi a cui partecipava anche Epstein. La relazione professionale tra i due è iniziata nel 2011, tre anni dopo la condanna di Epstein in Florida per adescamento di minori, e si è protratta almeno fino alla fine del 2014.

L'audizione e le dichiarazioni di Gates

Al suo arrivo al Congresso, Gates ha ribadito la sua presenza su base volontaria e la volontà di contribuire al lavoro della commissione per "trovare giustizia per le vittime". Le sessioni si sono tenute a porte chiuse, una prassi già adottata per altri testimoni nell'ambito della medesima indagine.

Le trascrizioni di tali audizioni sono solitamente rese pubbliche in un secondo momento.

Gates, che presiede la Gates Foundation, non è stato accusato di alcun illecito in relazione a Epstein e ha costantemente negato di essere a conoscenza degli abusi commessi dal finanziere. In precedenza, Gates aveva definito la sua associazione con Epstein "un enorme errore", specificando che i loro incontri erano focalizzati esclusivamente su progetti filantropici. La Gates Foundation ha confermato che alcuni suoi dipendenti avevano incontrato Epstein, il quale affermava di poter mobilitare significative risorse filantropiche per la salute globale. Tuttavia, non è mai stato istituito un fondo comune e la fondazione non ha mai effettuato pagamenti a Epstein.

Lo scorso marzo, il CEO della fondazione, Mark Suzman, ha avviato una revisione esterna per esaminare i precedenti rapporti con Epstein.

L'indagine e le audizioni precedenti

La Commissione di vigilanza della Camera sta conducendo un'indagine approfondita sui legami tra Epstein e diverse figure di rilievo. In una precedente deposizione a porte chiuse, anche l'ex presidente Bill Clinton è stato interrogato per oltre sei ore riguardo ai suoi rapporti con Epstein. Quest'ultimo aveva visitato più volte la Casa Bianca durante la presidenza Clinton e l'ex presidente aveva occasionalmente viaggiato sul suo jet privato. I democratici della commissione hanno anche richiesto la testimonianza dell'ex presidente Donald Trump, che aveva una relazione documentata con Epstein, sebbene i repubblicani abbiano affermato di non aver riscontrato prove di illeciti da parte di Trump.

Jeffrey Epstein è stato incriminato a livello federale nel luglio 2019 con le accuse di traffico sessuale di minori e cospirazione. Il Dipartimento di Giustizia aveva sostenuto che Epstein avesse organizzato una vasta rete di ragazze minorenni, alcune delle quali di appena 14 anni, per abusi sessuali tra il 2002 e il 2005. Epstein è morto suicida in una cella di New York nel 2019, mentre era in attesa di processo.