Un nuovo corso si apre per Città della Scienza a Napoli. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato il 22 giugno 2026 la nomina del professor Giovanni Covone alla presidenza della Fondazione Idis. La decisione mira a rilanciare una delle realtà più importanti della Campania nei settori della ricerca, della divulgazione scientifica e dell’innovazione.
Giovanni Covone, ordinario di Astrofisica e Cosmologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, vanta una significativa esperienza nella ricerca nazionale e internazionale, nella didattica universitaria e nella comunicazione scientifica.
La sua nomina è stata presentata come un passo fondamentale per affrontare le difficoltà economiche accumulate negli anni dalla Fondazione.
Fico ha evidenziato la necessità di un intervento serio, richiedendo “attenzione, responsabilità e una prospettiva chiara” per la struttura. Tra le priorità immediate figurano la messa in sicurezza dell'ente, l'approvazione del bilancio e l’erogazione dei 3 milioni di euro già stanziati dalla Regione nell’ultima legge di Bilancio. Il presidente regionale ha ribadito la forte fiducia nel valore di Città della Scienza, nel lavoro del suo personale e nel ruolo che può svolgere per il futuro della Campania e delle nuove generazioni, definendola un “presidio di conoscenza, innovazione, comunicazione scientifica e quindi di democrazia”.
Cambio ai vertici e sfide economiche
La nuova guida di Covone segue le dimissioni, avvenute a maggio 2026, del precedente presidente Riccardo Villari e della sua vice, Pina Tommasielli. La loro decisione è stata motivata dalle gravi difficoltà economiche che affliggono la Fondazione, tra cui un debito di circa 20 milioni di euro e problemi legati all'omesso versamento delle ritenute fiscali tra il 2019 e il 2022. Villari e Tommasielli hanno spiegato di aver sempre anteposto l'interesse della Fondazione e dei suoi lavoratori, operando anche in assenza di fondi per il tempestivo versamento delle ritenute, e che “situazioni maturate negli ultimi tempi” hanno generato condizioni non condivisibili, costringendoli alle dimissioni per giusta causa.
Il fatturato complessivo di Città della Scienza si attesta sui 10 milioni di euro, derivanti da sostegni regionali (3 milioni), contributi del Miur (1,5 milioni) e dagli introiti generati dai ticket del museo Corporea e da una serie di progetti specifici.
Prospettive future e impegno regionale
La Regione Campania ha prontamente risposto alle dimissioni, assicurando che si procederà “secondo le norme statutarie per garantire alla Fondazione il proseguimento delle sue attività e la definizione della nuova governance”. L'amministrazione regionale ha ringraziato Villari e Tommasielli per il lavoro svolto e ha sottolineato che le future scelte saranno coerenti con gli indirizzi generali per gli enti partecipati dalla Regione.
La tutela dei lavoratori e delle lavoratrici rimane una priorità assoluta, con l'impegno a compiere “tutti i passi necessari per assicurare un futuro stabile e positivo a Città della Scienza”.
Fico ha ribadito l'intenzione di costruire una “visione chiara e condivisa” per i prossimi anni, scegliendo uno scienziato per rimettere al centro il valore del sapere scientifico. L'obiettivo è rendere Città della Scienza “sempre più aperta al mondo, capace di attrarre studiosi, ricercatrici e ricercatori da ogni Paese, di coinvolgere le scuole, di essere uno spazio vissuto e attraversato dalle persone”. L'ente dovrà essere un luogo di ricerca, innovazione, formazione e dibattito, dove si costruiscono conoscenza e opportunità, tornando ad essere un punto di riferimento per Napoli, la Campania e l'intero Paese.