La Corte costituzionale è chiamata per l’ottava volta a esprimersi sul tema del fine vita, con particolare riferimento alla definizione e al ruolo dei trattamenti di sostegno vitale nell’ambito della disciplina sul suicidio assistito.

L’udienza pubblica si è svolta questa mattina nel Palazzo della Consulta, dove sono state presentate le diverse posizioni coinvolte nel procedimento.

Le parti in udienza

Da un lato sono intervenuti gli avvocati dell’Associazione Luca Coscioni, impegnati nella difesa di tre persone affette da gravi patologie che chiedono un ampliamento delle condizioni previste per poter accedere al suicidio assistito.

Dall’altro hanno preso parte all’udienza l’Avvocatura dello Stato e due legali che rappresentano otto pazienti affetti da patologie irreversibili, contrari a un’estensione dei requisiti attualmente previsti dalla normativa.

I pazienti collegati da remoto

Gli otto pazienti coinvolti nel procedimento hanno seguito i lavori della Corte in videocollegamento.

Per consentire loro di assistere all’udienza sono stati allestiti appositi maxi schermi al quinto piano del Palazzo della Corte costituzionale, dai quali hanno potuto seguire in diretta lo svolgimento del confronto tra le parti.

Attesa per la decisione

La pronuncia della Consulta è attesa in un contesto di particolare attenzione sul tema del fine vita, già oggetto di numerosi interventi della stessa Corte negli ultimi anni.

Al centro della valutazione vi è il ruolo dei trattamenti di sostegno vitale e la possibile interpretazione dei requisiti che consentono l’accesso al suicidio medicalmente assistito.