La Corte di Assise di Lucca ha emesso una condanna a 18 anni di reclusione per omicidio volontario nei confronti di Cinzia Dal Pino, imprenditrice di 65 anni. La sentenza, pronunciata l'11 giugno 2026, stabilisce che la donna sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare. I fatti risalgono all'8 settembre 2024, quando a Viareggio la Dal Pino ha travolto e ucciso con la propria auto Noureddine Mezgui, 52enne di origine marocchina e senza fissa dimora, che poco prima le aveva sottratto la borsa. La ricostruzione ha evidenziato come la donna abbia inseguito Mezgui dopo il furto, raggiungendolo con il veicolo e investendolo più volte, causandone il decesso.

Dopo aver recuperato la borsa, la Dal Pino si è allontanata dal luogo dell'accaduto.

Le motivazioni della condanna e la ricostruzione dei fatti

Durante il processo, la procura aveva richiesto l'ergastolo per la Dal Pino, argomentando che, una volta cessato il pericolo immediato del furto, l'imprenditrice avrebbe avuto la possibilità di cercare aiuto o contattare le forze dell'ordine. L'accusa ha sostenuto che, invece, la donna avrebbe deliberatamente scelto di punire il ladro, investendolo ripetutamente. Le aggravanti contestate includono la crudeltà, il motivo ritenuto insignificante, l'utilizzo dell'auto come mezzo pericoloso e l'investimento della vittima di notte, da dietro, mentre camminava.

Le telecamere di sorveglianza hanno rappresentato una prova cruciale, mostrando la Dal Pino inseguire Mezgui sul marciapiede e investirlo più volte. Dopo l'impatto, la donna è scesa dal veicolo, ha recuperato la borsa e si è allontanata senza prestare soccorso. La difesa ha tentato di dimostrare che la Dal Pino si trovasse in un grave stato di shock post-rapina e che la sua intenzione non fosse quella di uccidere, ma unicamente di fermare l'uomo per riavere la borsa. In aula, la Dal Pino ha dichiarato di aver voluto solo "farlo cadere". Tuttavia, la perizia psichiatrica disposta dal tribunale ha concluso che l'imputata era pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti.

Contesto e dettagli sull’imputata e la vittima

L'incidente è avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 settembre 2024, in via Coppino a Viareggio, località balneare della Toscana. La Dal Pino, uscita da un ristorante, si stava dirigendo verso il suo SUV quando Noureddine Mezgui le ha sottratto la borsa, allontanandosi a piedi. La vittima, 52enne, era originaria di Casablanca e in Italia utilizzava anche un altro nome, Said dall'Algeria, per eludere eventuali provvedimenti di espulsione. La Dal Pino ha sostenuto che l'uomo l'avesse minacciata con un coltello, ma l'arma non è mai stata ritrovata. Le registrazioni delle telecamere di sicurezza sono state le prove fondamentali nel caso. Dopo aver investito Mezgui, la Dal Pino non ha allertato i soccorsi.