Oggi, 16 giugno 2026, in Campania, si sono insediate le commissioni della Maturità. Circa 11mila docenti valuteranno i 52mila studenti regionali, con la prima prova scritta fissata per giovedì 18 giugno alle 08:30.
Il nuovo assetto delle commissioni prevede cinque membri: tre commissari esterni e due interni, oltre al presidente. Questa configurazione segna il ritorno alle commissioni miste snelle e meno membri.
Le criticità del nuovo assetto e le posizioni sindacali
Il segretario generale della Flc Cgil Campania, Ottavio De Luca, ha espresso preoccupazione per il nuovo assetto della Maturità.
Ha evidenziato che “la riduzione dei componenti, il ridimensionamento dell'autonomia valutativa e il peso crescente della formazione scuola-lavoro rischiano di spostare l’attenzione dalla qualità del percorso formativo alla logica di contenimento della spesa e adattamento al mercato”.
La Flc Cgil ha ribadito che la scuola deve essere “luogo di crescita culturale, civile e personale, non terreno per ‘fare cassa’, né anticamera dell’occupabilità o questione di risparmio”.
Dettagli sulla struttura dell'esame
L’esame di Maturità 2026 in Campania prevede una commissione di cinque membri effettivi più il presidente. Il colloquio orale verte su quattro discipline, individuate entro il 31 gennaio e scelte tra quelle studiate.
La commissione è composta da due commissari esterni, due interni e il presidente, come da normative ministeriali.
Questa struttura mira a garantire una valutazione equilibrata delle competenze, focalizzata su aspetti formativi e disciplinari, secondo le direttive vigenti.