È stato eseguito l’ordine di carcerazione nei confronti di Vincenzo Bastelli, 38 anni, condannato in via definitiva per l’omicidio aggravato dal metodo mafioso di Pasquale Tortora. La vittima, 55enne all’epoca dei fatti, fu uccisa ad Acerra, in provincia di Napoli, il 20 maggio 2020. Bastelli dovrà scontare una pena di 14 anni di reclusione, oltre alle pene accessorie.
Il provvedimento, disposto dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Napoli, è stato eseguito dai Carabinieri della compagnia di Napoli Stella. L’individuazione e l’arresto del responsabile sono stati il frutto di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli.
L'agguato e le indagini
L’efferato omicidio di Pasquale Tortora avvenne il 20 maggio 2020. La vittima fu raggiunta da colpi di arma da fuoco nel cortile della sua abitazione, situata in via Gennaro Calzolaio, ad Acerra. Tortora era noto alle forze dell’ordine e considerato un ras della zona, oltre a essere fratello di Domenico Tortora, ritenuto un boss locale. L’omicidio è stato qualificato come aggravato dal metodo mafioso.
Le indagini, meticolose e complesse, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare Bastelli come uno dei responsabili dell’agguato. Il lavoro investigativo, svolto dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna, è stato fondamentale per raccogliere le prove necessarie che hanno portato alla condanna definitiva e, di conseguenza, all’emissione dell’ordine di carcerazione.
Il ruolo della DDA di Napoli
La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha diretto le indagini che hanno portato all’individuazione e alla condanna di Vincenzo Bastelli per l’omicidio aggravato di Pasquale Tortora. Il coordinamento della DDA è stato cruciale per assicurare alla giustizia il responsabile di un crimine di stampo mafioso, contribuendo all’esecuzione della pena.