Adele Cobelli, 14enne promessa della Mountain bike, è morta il 20 giugno mentre stava percorrendo in discesa la via di Sant'Antonio nella frazione di Pressano, quando, arrivata all'incrocio con la via Clinga, si è schiantata con una macchina che stava percorrendo la stessa strada in senso opposto: in salita.

Il pensiero della Federazione Ciclistica Italiana

Per onorare la vita della giovane atleta, spezzata in strada, la Federazione Ciclistica Italiana ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio per il 21 giugno prima di ogni gara.

La stessa tragedia in cui è stata coinvolta Sara Piffer

Adele Cobelli non è la prima ciclista vittima di un incidente in strada.

Infatti, l'anno scorso ci lasciò anche Sara Piffer. La ragazza, campionessa 19enne del ciclismo su strada di Palù di Giovo, mentre si allenava in bicicletta sulla piana Rotaliana, lungo via Cesare Battisti, tra Mezzocorona e Mezzolombardo, venne travolta da un'auto guidata da un uomo di 70 anni che stava cercando di sorpassarne un'altra. A dare l'allarme dell'ncidente è stato il fratello, Christian Piffer, che si stava allenando con lei ed era con lei al momento dell'impatto e che ne è rimasto solo lievemente ferito. Sara piffer e Adle Cobelli non sono e non saranno mai le sole vittime se non facciamo noi qualcosa per risolvere il problema.