A Napoli, il 12 giugno 2026, si è tenuta l'iniziativa "AvantiPorto: la governance del bene Comune", promossa da Filt Cgil nazionale e Filt Cgil Campania. L'evento ha visto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenire con forza per difendere l'autonomia e il ruolo strategico delle Autorità di Sistema Portuale, con particolare riferimento a quelle di Napoli e Salerno. Ricci ha sottolineato l'importanza di tutelare la storia e la funzione di questi enti, essenziali per il sistema portuale italiano.

Nel corso del suo intervento, Ricci ha evidenziato le continue oscillazioni del Governo sulla politica portuale.

Le modifiche non riguardano solo le risorse economiche, considerate un fattore centrale, ma anche la vocazione complessiva del sistema portuale nazionale. L'iniziativa della Filt Cgil si propone di mantenere alta l'attenzione sulla qualità del lavoro e sulla lotta ai dumping contrattuali, temi cruciali per la dignità dei lavoratori portuali.

La tutela del lavoro e la sicurezza nei porti

Il segretario generale ha posto l'accento sull'articolo 17, cardine per la discussione sulla qualità del lavoro e il contrasto ai dumping contrattuali. Ha ribadito che la qualità del lavoro, la stabilizzazione, la sicurezza e la formazione sono al centro del dibattito politico e delle recenti normative governative.

Ricci ha espresso critiche verso una legge recente che, a suo dire, ha peggiorato le condizioni relative alla rappresentanza e al contratto collettivo nazionale di lavoro, compromettendo i diritti dei lavoratori.

Un dato significativo emerso dall'intervento di Ricci riguarda il porto di Napoli, che ha visto un notevole incremento dei contatti, passando da 8,3 milioni a 11 milioni. Di questi, solo 2 milioni sono turisti, evidenziando la prevalenza della movimentazione di merci e della logistica. Questo sottolinea l'importanza economica del porto e la conseguente necessità di una normativa strutturata che garantisca maggiore dignità e migliori condizioni di lavoro per tutti gli operatori portuali.

"Dobbiamo confrontarci con approcci diversi nel mix tra economia e turismo", ha affermato Ricci, evidenziando la complessità del settore.

Cos'è l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale

L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che include i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, è un ente pubblico non economico istituito per favorire lo sviluppo coordinato dei porti e delle relative attività logistiche. Questo organismo è incaricato della pianificazione, della regolazione e del controllo delle operazioni portuali, oltre a promuovere la sicurezza e l'efficienza delle infrastrutture. L'Autorità gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle risorse e nella definizione delle strategie per la crescita economica e occupazionale del territorio di sua competenza.

In conclusione, Nicola Ricci ha rimarcato che la vera competizione non deve avvenire tra i porti, ma tra le aziende. Le imprese, ha ammonito, non dovrebbero sacrificare le lavoratrici e i lavoratori sull'altare della riduzione dei costi. L'iniziativa ha riaffermato la centralità del lavoro portuale e l'urgenza di tutelare le condizioni di tutti gli impiegati del settore, ribadendo l'impegno della Cgil per un futuro più equo e sicuro nei porti italiani.