Un vasto incendio è divampato nella tarda notte nel campo rom di Scampia, a Napoli, interessando un'area di circa cento metri quadrati e provocando l'evacuazione di sessanta persone residenti. L'evento ha innescato un'immediata e complessa mobilitazione delle autorità locali e dei servizi di soccorso per gestire l'emergenza e garantire la sicurezza della popolazione.
Intervento coordinato delle forze di emergenza e soccorso
La notizia del rogo ha spinto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare con urgenza il Centro coordinamento soccorsi.
Alla riunione hanno preso parte figure istituzionali di rilievo: l’assessore alle politiche sociali e al welfare Chiara Marciani, i rappresentanti della protezione civile comunale e la dirigente regionale Claudia Campobasso, la Soru, oltre ai vertici di Vigili del Fuoco di Napoli, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e del servizio 118. Sul posto, per la messa in sicurezza dei luoghi e il primo soccorso alla popolazione rom, sono intervenute numerose unità operative, tra cui Vigili del Fuoco, Polizia locale, UPG della Questura, Protezione civile, Carabinieri e Guardia di Finanza, operando in stretta sinergia.
Durante le fasi dell'intervento, la polizia locale e provinciale hanno valutato le condizioni di visibilità sulle arterie stradali SP1 e SP500, accertando che non era necessaria alcuna interruzione del traffico veicolare.
L'incendio è stato prontamente circoscritto grazie all'azione tempestiva dei Vigili del Fuoco, che stanno ora proseguendo con le operazioni di spegnimento definitivo e lo smassamento del materiale combusto. A supporto degli operatori, è stato impiegato un apposito Carro Aria, essenziale per ricaricare sul posto le bombole ad aria respirabile, garantendo la continuità delle operazioni in sicurezza.
Allestimento area di accoglienza e impatto ambientale
In risposta all'esigenza di ospitalità per gli sfollati, le autorità sono al lavoro per allestire un'area di accoglienza temporanea. Questa struttura, situata a distanza di sicurezza dal focolaio, è destinata a ospitare i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie baracche nel campo rom di Scampia.
Il rogo ha generato una densa colonna di fumo, visibile da notevole distanza, la cui nube si è estesa su tutta l’area nord di Napoli, interessando in particolare la zona compresa tra Scampia e il confinante comune di Mugnano.
L'emergenza ha richiesto un intervento sinergico e multidisciplinare tra una vasta gamma di enti e servizi di emergenza. Questa collaborazione ha dimostrato l'importanza di un coordinamento efficace per garantire la sicurezza dei residenti e gestire le conseguenze dell'evento. Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area proseguono, accompagnate da un costante monitoraggio delle infrastrutture stradali e delle condizioni ambientali nella zona colpita.