Una preziosa scultura in legno policroma del XVIII secolo, raffigurante il Cristo in croce e alta 92 centimetri, è stata rintracciata dai carabinieri e si appresta a fare ritorno alla chiesa di San Michele Arcangelo di Pimonte. L'opera era stata prudentemente prelevata dall'edificio sacro dal parroco dell’epoca per preservarla da possibili furti. La decisione fu presa in un periodo critico, successivo al terremoto del 1980, quando la chiesa versava in uno stato di inagibilità ed era divenuta oggetto di sciacallaggio. Il sacerdote scelse di custodire la scultura nella propria abitazione per garantirne la sicurezza.
La scultura è rimasta in custodia privata per decenni. Dopo la scomparsa del parroco originario, avvenuta ventisei anni fa, l'opera era passata sotto la responsabilità del suo successore. I carabinieri, operando con la Procura di Torre Annunziata e i colleghi di Pimonte, hanno rintracciato i familiari del sacerdote deceduto. Questi hanno confermato i fatti e consegnato spontaneamente l'opera. La Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli ha riconosciuto la scultura come un bene di altissimo pregio e di rilevante interesse storico-artistico. La riconsegna all'attuale parroco per la ricollocazione nell'edificio sacro è prevista a breve.
Il ruolo della Soprintendenza nella tutela del patrimonio
Il riconoscimento da parte della Soprintendenza evidenzia non solo l'importanza intrinseca della scultura, ma anche il ruolo cruciale delle istituzioni nella tutela del patrimonio culturale. Questo episodio sottolinea l'efficacia della collaborazione tra le forze dell'ordine e gli enti preposti alla salvaguardia dei beni artistici, specialmente in situazioni di emergenza. Il recupero e la restituzione dell'opera alla comunità rappresentano un successo significativo per la conservazione della nostra eredità culturale.
Precedenti recuperi di opere d'arte sacra
Il caso di Pimonte non è isolato nel panorama dei recuperi di opere sacre. Un precedente significativo risale al 2008, quando i carabinieri di Piazza Armerina ritrovarono la statua del “Cristo alla Colonna”.
Quest'opera era stata trafugata dalla chiesa di San Giuseppe nel 2005 e fu rinvenuta in un casolare abbandonato. Dopo un accurato restauro, la statua è stata nuovamente resa disponibile alla fruizione pubblica. Questi episodi evidenziano l'impegno costante e l'importanza delle operazioni di tutela e recupero del patrimonio artistico e religioso.