Una sparatoria ha turbato la serata del 29 giugno 2026 in piazzetta Montesanto, nel cuore di Napoli, a ridosso della stazione della ferrovia Cumana. L'episodio ha visto un giovane, vestito di nero e in evidente stato di agitazione, comparire in strada brandendo un mitra kalashnikov, generando un profondo senso di panico tra i presenti. Le circostanze che hanno portato all'esplosione dei colpi d'arma da fuoco sono tuttora oggetto di accertamento, e l'identità del responsabile rimane sconosciuta.

A seguito di questo allarmante evento, la Questura di Napoli ha immediatamente attivato una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, concentrati nelle aree dei Quartieri Spagnoli e di Montesanto.

Durante queste operazioni, la Polizia ha effettuato un ritrovamento significativo: un mitra Ak-47, comunemente noto come kalashnikov, celato sotto un'automobile parcheggiata in strada. L'intervento ha coinvolto gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, affiancati dai Commissariati Dante e Montecalvario, che hanno proceduto all'identificazione di 224 persone, tra cui 52 con precedenti di polizia, e al controllo di 77 veicoli. Nel corso delle verifiche, sono state altresì contestate due violazioni al codice della strada.

Le indagini e l'arresto a Montesanto

Le indagini, condotte con determinazione, mirano ora a stabilire la proprietà dell'arma da guerra recuperata e a ricostruire con precisione la dinamica degli spari.

Nell'ambito di queste attività, tre individui sono stati condotti in commissariato per essere ascoltati in merito ai fatti accaduti nella piazza, proprio di fronte alla stazione della Ferrovia Cumana. Un'importante svolta investigativa si è concretizzata con un controllo eseguito dalla Squadra Mobile nell'abitazione di un 38enne, situata nella zona di Montesanto. Qui, nascosta nella camera da letto, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola calibro 9, priva di matricola, completa di 12 cartucce. L'uomo è stato prontamente arrestato con l'accusa di detenzione di arma clandestina e del relativo munizionamento.

Il collegamento tra le armi e il contesto operativo

Il mitra Ak-47 rinvenuto sotto l'auto è al vaglio degli inquirenti per verificare se si tratti della stessa arma imbracciata dal giovane ripreso nei video circolati sui social media, protagonista dell'episodio di sparatoria.

L'efficace risposta delle forze dell'ordine ha visto un coordinamento tra diversi reparti, con la Squadra Mobile della Questura di Napoli in prima linea sia nelle complesse indagini che nelle mirate perquisizioni domiciliari. Queste operazioni non solo hanno portato al sequestro della pistola calibro nove, ma anche all'arresto del 38enne, ora accusato di detenzione di arma da fuoco clandestina.

Le autorità proseguono incessantemente il loro lavoro per fare piena luce su ogni dettaglio dell'accaduto e per rafforzare la sicurezza nell'area cittadina colpita da questo grave episodio.