A Scampia, quartiere di Napoli, è stato inaugurato il Centro sociale polifunzionale Azul, nuovo polo per i giovani. L'apertura, il 2 luglio 2026, segna un passo importante nel riscatto sociale del territorio. La struttura, in via Roma verso Scampia 33, sorge in un immobile di oltre 500 metri quadrati, confiscato alla criminalità organizzata e riqualificato. L'iniziativa del Comune di Napoli, con il sostegno della Regione Campania, valorizza i beni sottratti ai clan.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e del terzo settore: l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, la capo di gabinetto della Prefettura di Napoli Stefania Rodà, il presidente di Gesco Giacomo Smarrazzo, Daniela Lombardi dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, i presidenti delle Municipalità Nicola Nardella e Rosario Napolitano, e i rappresentanti di Libera e Polis.
Il Centro Azul è affidato al gruppo di imprese sociali Gesco, che ospiterà attività socioeducative e formative per giovani in fragilità o che hanno interrotto i percorsi scolastici, supportando le loro famiglie.
Un polo per l'inclusione e lo sviluppo giovanile
Il Centro Azul promuove l'inclusione sociale tramite attività che spaziano dall'innovazione tecnologica all'arte, dall'artigianato alle espressioni creative. L'obiettivo è valorizzare talenti e competenze, favorendo l'inserimento sociale e lavorativo dei ragazzi. Collabora con realtà locali come il Gruppo Zoone, collettivo artistico e sociale del Centro di Salute Mentale Gattablu di Scampia.
L'assessore De Iesu ha evidenziato l'impegno dell'Amministrazione Manfredi nella valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, definendo l'inaugurazione un passo in avanti che ribadisce il valore sociale del riuso di tali beni.
La sottosegretaria Ferro ha rimarcato la duplice vittoria dello Stato: il recupero dei beni e la loro riconversione da simboli di sopraffazione a luoghi di cura per i giovani.
Il riuso dei beni confiscati: un modello per la comunità
L'immobile del Centro Azul rientra nell'elenco dei beni confiscati acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli. Questi beni sono destinati a finalità sociali tramite progetti di riutilizzo che coinvolgono associazioni e gruppi del territorio. L'obiettivo è restituire alla collettività spazi sottratti alla legalità, promuovendo inclusione e sviluppo sociale nelle aree più colpite dalla criminalità organizzata. Il Centro Azul rappresenta un esempio tangibile di come i beni confiscati possano trasformarsi in risorse vitali per la comunità, offrendo opportunità di crescita e integrazione a giovani e famiglie di Scampia.