Un messaggio anonimo contenente auguri di morte è stato indirizzato al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Cardilli. Il testo, apparso su un cartello di cantiere esposto nei pressi del cimitero di Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, faceva esplicito riferimento ai suoi incarichi di carabiniere e di ex sindaco di Colli del Tronto, suscitando immediata indignazione.

Il consigliere Cardilli ha prontamente replicato all'atto intimidatorio attraverso una lunga lettera pubblicata sui social, nella quale ha rivendicato con fermezza la propria duplice identità e il suo impegno pubblico.

“Essere carabiniere significa aver giurato fedeltà alla Repubblica e alla nostra Patria, aver scelto di servire lo Stato ogni giorno, anche quando qualcuno, nascosto nell'anonimato più vigliacco, augura la morte ‘su autostrada’”, ha dichiarato Cardilli, sottolineando la sua dedizione alle istituzioni.

Nella sua risposta, Cardilli ha anche ricordato la sua elezione in Regione, evidenziando di aver ricevuto “la fiducia di migliaia di cittadini marchigiani”. Ha voluto così contrapporre il consenso democratico ottenuto attraverso il voto popolare all'anonimato e alla viltà di chi ha compiuto il gesto minaccioso. Un chiaro messaggio che ribadisce la forza della legittimazione popolare di fronte a tentativi di intimidazione.

Solidarietà e reazioni

In seguito all'accaduto, Andrea Cardilli ha riferito di aver ricevuto, insieme alla figlia, “numerosi messaggi di vicinanza e solidarietà” da parte di cittadini che hanno espresso ferma condanna per quanto avvenuto. Questo coro di supporto ha rafforzato la posizione del consigliere contro l'attacco subito.

Cardilli ha descritto l’insulto come “roba vecchia, triviale e priva di qualsiasi guizzo creativo”, non risparmiando una critica alla scarsa qualità del messaggio. Ha aggiunto, con un tocco di ironia, di essersi aspettato “almeno un minimo di sforzo letterario da chi si permette di minacciare un rappresentante delle Istituzioni”, evidenziando la banalità e la mancanza di originalità dell'atto.

L'impegno pubblico non si ferma

Il consigliere regionale ha ribadito con forza la sua intenzione di proseguire il proprio impegno pubblico “con rettitudine, dedizione e senso del dovere”. Ha inoltre voluto ricordare che “le minacce aggravate rivolte a un pubblico ufficiale costituiscono reato”, sottolineando le implicazioni legali di tali azioni. “Continuo serenamente il mio lavoro, senza lasciarmi intimidire da chi crede che l'insulto anonimo sia un diritto”, ha concluso Cardilli, affermando la sua determinazione a non cedere alle pressioni.

Andrea Cardilli ricopre la carica di consigliere regionale della Regione Marche dal 29 settembre 2025 ed è stato sindaco di Colli del Tronto fino al 21 ottobre 2025.