Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, ha annunciato il via libera a un importante contributo pubblico destinato all'acquisto di giornali nelle scuole. Questa iniziativa, promossa dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria, interesserà circa 1040 istituti scolastici, sia statali che paritari, di ogni ordine e grado, per l'anno scolastico 2025/2026.

La misura è stata pensata per permettere alle scuole di abbonarsi a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, disponibili anche in formato digitale.

Il sostegno pubblico coprirà una quota significativa, fino al 90% delle spese sostenute per tali abbonamenti. Barachini ha sottolineato l'importanza di questa azione, affermando che "aiutare i giovani studenti a conoscere l'informazione attraverso la lettura dei quotidiani e dei periodici rappresenta un contributo determinante per la formazione della loro consapevolezza, del loro senso civico e della partecipazione democratica".

Dettagli e modalità di accesso al contributo

Il provvedimento si fonda sull'articolo 1, comma 320 della legge n. 213 del 2023, nota come legge di bilancio 2024, che ha introdotto semplificazioni rispetto alla precedente normativa. L'elenco delle scuole che beneficeranno di questo sostegno è stato formalmente approvato per l'anno scolastico 2025/2026.

Per essere ammesse, le spese relative agli abbonamenti dovranno essere fatturate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 28 febbraio 2026.

Le istituzioni scolastiche interessate potranno presentare domanda per il contributo dal 10 dicembre 2025 al 16 marzo 2026. La procedura avverrà attraverso la piattaforma SIDI, seguendo le specifiche istruzioni operative che saranno fornite dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione, l’Orientamento scolastico e il contrasto alla dispersione scolastica. Un requisito fondamentale per l'accesso al contributo è la delibera del Collegio dei docenti, che dovrà individuare le testate editoriali riconosciute come utili ai fini didattici. La liquidazione del contributo alle singole scuole beneficiarie sarà definita tramite successivi decreti.

Per qualsiasi chiarimento o quesito, è possibile inviare una richiesta via posta elettronica ordinaria all'indirizzo dedicato, specificando "contributo scuole 2025/2026" nell'oggetto.

Obiettivi e impatto della nuova misura

L'iniziativa mira a promuovere attivamente la conoscenza e la lettura dell'informazione tra i giovani, con l'obiettivo primario di rafforzare il loro senso civico e la loro capacità di partecipazione democratica. Il significativo sostegno economico, che copre quasi la totalità dei costi, è destinato all'acquisto di prodotti editoriali ritenuti essenziali per l'attività didattica, sia nella loro versione cartacea che in quella digitale.

Questo provvedimento rappresenta un passo concreto e strategico per incentivare la presenza dell'informazione qualificata all'interno degli ambienti scolastici e, al contempo, per supportare il settore dell'editoria. L'obiettivo ultimo è quello di favorire una maggiore consapevolezza critica e un più profondo coinvolgimento delle nuove generazioni nel panorama informativo e sociale del Paese.