I Comuni della Basilicata si collocano agli ultimi posti in Italia per la spesa sociale, destinata a minori, anziani, disabili e povertà. Un rapporto evidenzia una spesa sociale pro capite di soli 68€ per abitante, superando solo la Calabria (38€). La spesa totale ammonta a 39.586.411€, superiore solo a quella del Molise.

Dettagli sulla spesa e la compartecipazione

La compartecipazione del Servizio sanitario nazionale alla spesa sociale dei Comuni lucani è tra le più basse, al 2%, come in Molise, Sicilia e Puglia. Il contributo SNN è di 958.869€, quello utenti di 1.822.422€.

La quota maggiore va a famiglie e minori (13.879.393€), seguita da disabilità (9.810.364€), anziani (4.676.181€). Altre voci: immigrati (3.977.702€), povertà (2.963.088€), dipendenze (1.008.625€), multiutenza (489.767€).

Situazione provinciale e appello politico

Potenza e Matera si posizionano prima del centesimo posto in alcune voci, ma con criticità. Potenza è 102esima su 107 per la spesa sulla povertà. Evidenziata l'assenza di compartecipazione da Regione e Province. I segretari della Cgil Basilicata, Fernando Mega e Giuliana Scarano, hanno dichiarato: "A livello territoriale, chiediamo una maggiore attenzione della politica regionale in materia di politiche sociali: ogni strumento di programmazione deve essere verificato, ogni risorsa spesa tradursi in servizi accessibili, in diritti esigibili per l'utenza e in lavoro di qualità per il personale".

Il Piano nazionale per i servizi sociali: un quadro di riferimento

Il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali è lo strumento di indirizzo delle politiche sociali in Italia, coordinando azioni e risorse per promuovere l'inclusione e il benessere delle persone fragili. Definisce obiettivi e priorità per i servizi sociali, focalizzandosi su lotta alla povertà, sostegno famiglie, tutela minori, inclusione disabili. Con programmazione triennale, mira a garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali su tutto il territorio nazionale.