Un uomo di 45 anni, cittadino marocchino e senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri di Legnago (Verona) con l'accusa di violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. L'individuo è ritenuto responsabile di due distinte aggressioni a donne, avvenute nel giro di poche ore nella zona della Bassa Veronese, tra le località di Roverchiara e Angiari.

Le aggressioni e l'intervento tempestivo dei Carabinieri

Il primo episodio si è verificato a Roverchiara, dove una donna di 52 anni è stata molestata, aggredita e gettata a terra mentre passeggiava lungo una pista ciclabile.

Nonostante il tentativo di violenza, la vittima è riuscita a reagire e a mettere in fuga l'aggressore, dimostrando una notevole prontezza. Poco dopo, una seconda aggressione ha avuto luogo nelle strade di campagna vicino ad Angiari, ai confini con Palesella di Cerea, dove un'altra donna è stata molestata mentre camminava.

I Carabinieri, già allertati in seguito alla prima segnalazione, hanno avviato immediatamente le ricerche nella zona. La loro prontezza d'intervento ha permesso di individuare rapidamente il presunto responsabile. Accortosi della presenza dei militari, l'uomo ha tentato disperatamente la fuga, tuffandosi in un canale nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, l'azione dei Carabinieri è stata decisiva: l'uomo è stato prontamente bloccato, fermato e identificato, ponendo fine alla sua serie di aggressioni.

L'arresto convalidato e la custodia cautelare

Il 45enne è stato quindi tratto in arresto. Il giudice, dopo aver esaminato gli elementi raccolti, ha convalidato l'arresto e ha disposto per l'uomo la misura della custodia cautelare in carcere. Le indagini hanno permesso di ricostruire che le aggressioni si sono concentrate in aree rurali della Bassa Veronese, evidenziando la vulnerabilità di queste zone. In particolare, la prima aggressione è avvenuta in via Borcola a Roverchiaretta, un'area di campagna caratterizzata da poche abitazioni, mentre la seconda vittima è stata aggredita a Polesella, poco oltre il confine con Angiari. L'uomo è stato trasferito presso il carcere di Montorio, a Verona, dove si è tenuta l'udienza di convalida dell'arresto, confermando la gravità dei fatti contestati e la necessità della misura cautelare.