Una tragica vicenda ha scosso il Vibonese, dove un bambino di Zungri è deceduto e un altro è ancora ricoverato in ospedale a seguito di una serie di sintomi gastrointestinali manifestatisi in un asilo nido privato di Tropea, la Family Baby School. La dirigente della struttura, Serena Miceli, ha avanzato l'ipotesi che la causa possa essere un batterio entrato dall'esterno, riferendosi specificamente al Clostridium difficile, un agente patogeno che solitamente si contrae in contesti ospedalieri. La situazione ha generato forte preoccupazione nella comunità.
Complessivamente, oltre dieci bambini che frequentano l'asilo hanno accusato problemi gastrointestinali, principalmente diarrea. Di questi, cinque sono stati ricoverati in ospedale: tre sono stati successivamente dimessi, mentre uno è tuttora sotto osservazione a Catanzaro. Il caso più drammatico riguarda il piccolo Alessio Pio, di un anno e tre mesi, originario di Zungri, che purtroppo è venuto a mancare.
Le misure adottate dalla scuola e gli accertamenti in corso
La Family Baby School, che accoglie circa 100 bambini distribuiti tra sezioni nido, primavera e infanzia, ha agito tempestivamente. Dopo aver avuto notizia dei ricoveri, la direzione ha contattato l'Azienda sanitaria provinciale (Asp) per ricevere indicazioni.
Successivamente, è stata disposta la temporanea sospensione delle attività educative e scolastiche, comunicata alle famiglie tramite una lettera, in via esclusivamente precauzionale. Personale dell'Asp e della Questura ha già effettuato i primi accertamenti all'interno della struttura per ricostruire l'accaduto.
Riguardo alle procedure di sanificazione, la dirigente Miceli ha evidenziato una specifica problematica. Sebbene le scuole utilizzino solitamente prodotti a base di cloro, per debellare efficacemente il Clostridium difficile sono necessari disinfettanti a base di acqua ossigenata, tipicamente impiegati in ambito ospedaliero. Per questo motivo, l'istituto ha provveduto a contattare un fornitore specializzato in prodotti di sanificazione ospedalieri per garantire una pulizia approfondita e autonoma della scuola.
La tragica scomparsa di Alessio Pio e le indagini della Procura
L'episodio più grave ha coinvolto il piccolo Alessio Pio, che era stato ricoverato all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia il 17 luglio. Le sue condizioni si sono aggravate, rendendo necessario il trasferimento a Catanzaro il 21 luglio, dove purtroppo è deceduto nella serata del 22 luglio. La Procura ha immediatamente disposto il sequestro della salma per sottoporla all'esame autoptico, un passo cruciale per determinare la causa esatta del decesso. Al momento, la causa precisa della morte non è ancora stata accertata, ma le prime informazioni raccolte suggeriscono che all'origine dei malori vi siano stati disturbi gastrointestinali e si sospetta una contaminazione da Clostridium difficile, un batterio noto per propagarsi per via oro-fecale.
In questo momento di dolore, il sindaco di Zungri, Serafino Fiamingo, ha espresso il profondo cordoglio dell'amministrazione comunale per la scomparsa del piccolo Alessio Pio, dichiarando: «Ci stringiamo con rispetto e silenziosa vicinanza alla famiglia, condividendone il dolore».