Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno formalmente richiesto alla Giunta regionale della Basilicata di fornire chiarimenti esaustivi sui criteri adottati per l'attribuzione delle classi di priorità nelle prescrizioni mediche. Questa iniziativa segue la recente pubblicazione dei dati Agenas che delineano il quadro delle liste d'attesa in Basilicata. Le esponenti pentastellate hanno sottolineato che, sebbene la regione possa legittimamente vantare un miglioramento nei tempi di erogazione, un tale progresso statistico "non coincide necessariamente con un miglioramento reale, soprattutto se non sappiamo quante persone restano fuori dal conteggio".
Le consigliere hanno evidenziato in particolare che in Basilicata l'87,7% delle prescrizioni è collocato nella classe P, categoria prevista per le prestazioni programmabili entro 120 giorni. Questo dato rappresenta un primato nazionale, distinguendosi significativamente rispetto ad altre regioni come il Molise (75,1%), la Calabria (69,7%) e la Campania (84,4%). Il Movimento Cinque Stelle ha dunque richiesto alla Giunta di chiarire quali indicazioni specifiche vengano fornite ai medici prescrittori per l'assegnazione delle classi di priorità. Ulteriori quesiti riguardano l'eventuale impostazione predefinita della classe P nei sistemi informatici delle strutture sanitarie regionali e l'esistenza di meccanismi organizzativi che possano indirizzare le prescrizioni verso classi meno stringenti nel caso in cui le agende delle classi più urgenti risultino sature.
Le riserve del Movimento Cinque Stelle
Le perplessità espresse dal Movimento Cinque Stelle si concentrano anche sul numero di cittadini che non riescono affatto a ottenere una prenotazione a causa della chiusura delle agende. Vengono altresì sollevate questioni relative a coloro che rinunciano alle prestazioni sanitarie di fronte a tempi di attesa eccessivamente lunghi e a quanti sono costretti a rivolgersi al settore privato o a strutture sanitarie al di fuori della regione per ricevere le cure necessarie. Le consigliere hanno ribadito con forza la necessità di una maggiore trasparenza e chiarezza da parte dell'esecutivo regionale in merito alle procedure seguite nella gestione delle prescrizioni mediche e delle liste d'attesa nel complesso.
I risultati Agenas e la posizione della Regione Basilicata
Parallelamente alle osservazioni del M5S, il bollettino nazionale redatto dall'Agenas e pubblicato nel luglio 2026, ha posto la Basilicata ai vertici nazionali per il rispetto dei tempi di attesa nelle prime visite specialistiche, con un notevole 98,9% delle prestazioni erogate entro i termini previsti. Per quanto concerne gli esami diagnostici, la regione si posiziona al terzo posto in Italia, raggiungendo il 94,6% delle prestazioni effettuate nei tempi di garanzia. Il rapporto Agenas ha rilevato un miglioramento diffuso in quasi tutte le regioni italiane, pur segnalando la persistenza di criticità per alcune prestazioni urgenti e marcate differenze territoriali.
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso profonda soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando che tale esito "certifica la qualità del lavoro svolto dal Servizio sanitario regionale". La contrapposizione tra i dati positivi e le richieste di maggiore chiarezza evidenzia la complessità della gestione della sanità regionale.