Bologna ha vissuto una notte di tensione e violenza nel centro cittadino, con episodi di guerriglia urbana che si sono protratti fino a oltre mezzanotte. Gli scontri sono avvenuti a pochi passi da Piazza Maggiore, dove un gruppo di attivisti ha continuato a lanciare oggetti contro gli agenti di polizia, devastando l'arredo urbano, incluse sedie di dehor e biciclette del servizio sharing.
Almeno un'auto del Comune è stata incendiata, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Un principio di incendio è stato segnalato anche in via Monte Grappa, dove un fumogeno ha preso fuoco in un cortile.
La polizia ha utilizzato idranti per disperdere i manifestanti, che hanno eretto barricate con biciclette e transenne, lanciando fumogeni e bombe carta verso le forze dell'ordine.
Le zone colpite e il bilancio della notte
Le zone maggiormente colpite dagli scontri sono state via Venezian, adiacente al Comune, e via Ugo Bassi, trasformatesi in un vero e proprio "campo di battaglia". La situazione è tornata alla 'normalità' solo verso l'una di notte, mentre la città si è risvegliata 'ferita' e 'tramortita' dopo i violenti scontri.
Durante la serata, undici persone – tra manifestanti e poliziotti – sono rimaste ferite, necessitando di cure dal 118. Sul posto, il personale sanitario ha trattato quattro manifestanti e cinque poliziotti.
Un altro agente è stato portato all'ospedale Maggiore e un manifestante al Sant’Orsola, entrambi con ferite lievi.
La morte di Abderrahim Fakir e le proteste
Le proteste sono scoppiate in seguito alla morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, di origine marocchina, deceduto domenica mattina durante un arresto della polizia. Migliaia di persone si sono radunate in Piazza Nettuno al grido di 'giustizia per Fakir!' e 'assassini', un'accusa rivolta alle forze dell'ordine. La vicenda ha avuto ampia eco anche sulla stampa internazionale.
Il caso della morte di Fakir è stato paragonato a quello di George Floyd negli Stati Uniti, con manifestanti e rappresentanti istituzionali che hanno sottolineato le analogia tra i due episodi. La notizia ha trovato spazio anche su media internazionali, tra cui il New York Times, che ha riportato le reazioni e le dichiarazioni delle autorità locali e nazionali.