Un operaio di 38 anni è stato liberato nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2026, dopo essere rimasto incastrato per sette ore in un profondo tombino in un cantiere a Caposele, in provincia di Avellino. L’incidente è avvenuto la sera di mercoledì 15 luglio: l’uomo, del posto, è precipitato in una struttura sotterranea e non è riuscito a liberarsi.

L’allarme è scattato dopo le 19:00. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Avellino, con personale specializzato USAR, GOS e SAF. Le operazioni di soccorso si sono protratte fino alle 2:00 della notte successiva, coinvolgendo Capo Turno e Funzionario di Guardia dei Vigili del Fuoco di Avellino, Carabinieri di Caposele e Montella, personale del 118 e Polizia Municipale di Caposele.

Il complesso recupero dell'operaio

Le operazioni sono state complesse per profondità e dimensioni ridotte del tombino. I soccorritori hanno usato elettrodemolitori per creare lo spazio necessario al recupero. Con tecniche SAF, hanno provveduto al recupero in sicurezza dell’operaio. Il lavoro coordinato ha permesso di liberare l’uomo, che fortunatamente non ha riportato alcun trauma. Estratto, il 38enne è stato sottoposto a controlli sanitari sul posto, risultando in buone condizioni.

Le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco

L’intervento ha visto la partecipazione di diverse squadre specializzate dei Vigili del Fuoco. Il personale USAR (Urban Search and Rescue) è addestrato per ricerca e salvataggio urbano.

Il Nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) interviene in ambienti difficili (pozzi, grotte, strutture sotterranee). Il Gruppo Operativo Speciale (GOS) fornisce supporto tecnico con mezzi e attrezzature dedicate. La presenza coordinata di queste unità ha reso possibile il successo dell’operazione di salvataggio a Caposele.