Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Osapp ha lanciato un allarme sulle condizioni sanitarie all'interno del carcere di Torino, definendole "incompatibili con gli standard di civiltà". La denuncia, diffusa il 14 luglio 2026, riguarda in particolare la struttura penitenziaria Lorusso e Cutugno, situata nel capoluogo piemontese.

Secondo quanto evidenziato da Osapp, le condizioni igienico-sanitarie della casa circondariale presentano gravi criticità. Il sindacato ha sottolineato come questa situazione sia particolarmente preoccupante per la tutela della salute sia dei detenuti sia del personale che opera quotidianamente nella struttura.

Tra le problematiche segnalate, Osapp ha evidenziato la presenza di ambienti insalubri e una marcata carenza di interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, elementi che rendono la situazione "non più sostenibile".

Le gravi criticità igienico-sanitarie nel carcere di Torino

Il comunicato di Osapp rimarca come le condizioni igieniche del carcere di Torino siano ben lontane dagli standard previsti per garantire la dignità delle persone ristrette. Il sindacato ha ribadito l'urgenza di un intervento da parte delle autorità competenti per ripristinare condizioni adeguate e rispettose dei diritti fondamentali. Viene inoltre evidenziato che l'attuale situazione può avere serie ripercussioni sulla sicurezza e sul benessere sia dei detenuti sia degli agenti di polizia penitenziaria.

La struttura penitenziaria Lorusso e Cutugno

La casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino si configura come una delle principali strutture detentive del Piemonte. Essa ospita sia detenuti in attesa di giudizio sia condannati in via definitiva. La gestione della struttura è affidata al Ministero della Giustizia, tramite il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Ubicata nel quartiere Vallette, questa prigione rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'esecuzione penale nel territorio piemontese.