Un'operazione straordinaria di controllo del territorio, condotta dalla Polizia di Stato, ha interessato nelle ultime ore le principali zone della movida e aree urbane ad alta frequentazione delle città di Milano e Firenze. L'intervento, avvenuto il 25 luglio 2026, ha visto un'intensificazione dei controlli in punti strategici. A Firenze, le attività si sono concentrate nelle zone di Campo di Marte, nel Parco delle Cascine e nell'area di Firenze Sud, mentre a Milano l'attenzione è stata rivolta ai Navigli, Corso Como, Sempione, Bicocca, City Life e alle importanti stazioni ferroviarie Centrale, Garibaldi e Greco Pirelli.
Il bilancio complessivo dell'operazione evidenzia un'ampia azione di contrasto all'illegalità. Sono state arrestate nove persone, di cui quattro cittadini stranieri, e denunciati ventinove soggetti, ventidue dei quali anch'essi stranieri. Un totale di cinquantanove stranieri sono stati accompagnati presso le Questure per gli adempimenti di rito. L'attività ha incluso il controllo di trentasette esercizi commerciali e l'applicazione di sessantotto misure di prevenzione. Le forze dell'ordine hanno identificato settemilacentododici persone, tra cui tremilasettecentosettantatré stranieri, e verificato cinquecentocinquantacinque veicoli, sottolineando la vasta portata dell'intervento.
I dettagli dell'operazione a Milano
In particolare, nella città di Milano, l'azione della Polizia di Stato ha portato all'arresto di nove individui, quattro dei quali stranieri, con accuse relative a reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. Ulteriori ventuno persone sono state indagate. I controlli amministrativi hanno interessato trentatré esercizi commerciali, sfociando nell'irrogazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di sedicimila trecentottanta euro. Cinquanta cittadini stranieri sono stati condotti in Questura per le procedure di identificazione e verifica necessarie.
Questa operazione si inserisce nel più ampio mandato della Polizia di Stato, che mira a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica attraverso attività di prevenzione e repressione dei reati.
La presenza capillare nelle aree urbane e nei luoghi di aggregazione, come quelli interessati dai recenti controlli, è fondamentale per assicurare il rispetto delle norme e per contrastare efficacemente fenomeni di criminalità e illegalità, tutelando la sicurezza dei cittadini e la vivibilità degli spazi urbani.