Una coppia di giovani, una donna di 26 anni e un uomo di 28, è stata denunciata in stato di libertà a Napoli, accusata di essere al centro di una vasta rete di truffe ai danni di persone anziane. Gli episodi, concentrati a Roma e Napoli, mostrano ramificazioni su scala nazionale. La notizia è stata diffusa dal Pool anti truffe della Procura di Milano, che include agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale.
Le indagini, supportate dal Commissariato Vicaria Mercato e dal Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Napoli, hanno portato alla perquisizione dell'abitazione dei due conviventi a Napoli.
La coppia è stata identificata come il punto di riferimento di una organizzazione criminale dedita a truffe, furti e rapine ai danni di anziani. Sono stati contestati 33 episodi in diverse località.
La Centrale Operativa e le Tattiche di Raggiro
Le indagini hanno accertato che le telefonate per le truffe partivano dall'appartamento della coppia. L'abitazione era una vera centrale telefonica, attrezzata con pareti fonoassorbenti e sistemi tecnologici per coordinare le azioni. Questo evidenzia la professionalità e la premeditazione dei raggiri.
Una modalità di truffa comune vedeva i finti agenti comunicare alle vittime che la targa dell'auto di un familiare era stata segnalata dalla videosorveglianza di una gioielleria rapinata.
Con questa frode, facevano leva sulla preoccupazione degli anziani, chiedendo di verificare denaro e preziosi in casa per poi sottrarli.
Questa centrale telefonica per le truffe agli anziani era parte di una organizzazione criminale strutturata, con base a Napoli e ramificazioni in tutta Italia. In un anno, ha messo a segno 116 colpi, per un bottino stimato in mezzo milione di euro. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di cellulari, SIM, elenchi e appunti, bloccando decine di truffe in corso.
L'Intervento delle Forze dell'Ordine e gli Sviluppi Futuri
L'azione del Pool anti truffe di Milano, con gli agenti di Napoli, è partita da elementi che delineavano una struttura criminale solida e gerarchica.
L'appartamento della coppia era una base strategica per il coordinamento delle truffe nazionali. I 33 episodi contestati mostrano tecniche telefoniche sofisticate e logistica dettagliata.
La perquisizione e il sequestro di materiale hanno inferto un colpo durissimo all'organizzazione criminale. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e collegamenti con altri episodi simili in diverse città, per smantellare la rete e assicurare alla giustizia i responsabili di questi raggiri agli anziani.