Due interventi di rianimazione riusciti nell'arco di appena 24 ore hanno messo in risalto l'importanza cruciale della disponibilità dei defibrillatori automatici esterni (DAE) e delle competenze di primo soccorso in Alto Adige. Grazie all'azione tempestiva dei volontari della Croce Bianca, due persone colpite da arresto cardiocircolatorio sono state salvate e ora si trovano fuori pericolo, rientrate nelle proprie abitazioni, come confermato dall'associazione di soccorso.
Interventi decisivi: due vite salvate in Alto Adige
Il primo episodio ha visto protagoniste tre giovani volontarie della Croce Bianca che, di ritorno da un corso di formazione, hanno notato un'auto incidentata a bordo strada.
Trovando il conducente privo di sensi e senza respiro, hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione. L'utilizzo di un DAE pubblico, prontamente individuato nelle vicinanze, si è rivelato fondamentale: dopo la scarica, il cuore dell'uomo ha ripreso a battere. Meno di un giorno dopo, durante una gara ciclistica amatoriale, un partecipante è stato colto da un malore improvviso e si è accasciato. I volontari in servizio sanitario sono intervenuti prontamente con il defibrillatore, riuscendo a ripristinare lo stato di coscienza dell'uomo ancora prima dell'arrivo del medico d'urgenza.
La catena del soccorso: DAE e formazione civica
Alexander Schmid, presidente della Croce Bianca, ha evidenziato la gravità della situazione locale: «In Alto Adige, in media, ogni giorno una persona è colpita da un arresto cardiocircolatorio.
In questi casi ogni secondo è prezioso». Schmid ha sottolineato come la presenza di DAE accessibili e una diffusa preparazione dei cittadini siano elementi chiave per rafforzare l'intera catena del soccorso. Ha inoltre ribadito che chiunque può contribuire in situazioni di emergenza chiamando il 112, il numero unico per le emergenze: «Gli operatori guidano telefonicamente, passo dopo passo, nelle manovre necessarie, compreso l'utilizzo dei defibrillatori pubblici».
L'impegno costante della Croce Bianca sul territorio
L'associazione Croce Bianca opera in Alto Adige con un impegno costante nel primo soccorso e negli interventi di emergenza sanitaria. Oltre ai salvataggi legati ad arresti cardiocircolatori, l'organizzazione è attiva in un'ampia gamma di situazioni, inclusi gli incidenti stradali.
Un esempio recente risale al 6 luglio 2026, quando nei pressi della piscina comunale di Bressanone, un'ambulanza della Croce Bianca, di passaggio, ha prestato i primi soccorsi a una donna investita sulle strisce pedonali. I volontari hanno stabilizzato la paziente fino all'arrivo del medico d'urgenza e di un'ambulanza della Croce Rossa di Bressanone. La donna è stata successivamente trasportata in ospedale con ferite giudicate gravi, e i Carabinieri della Compagnia di Bressanone stanno tuttora ricostruendo la dinamica dell'incidente e le relative responsabilità.