Il corpo senza vita del 36enne, scomparso ieri pomeriggio nelle acque del fiume Po a Calto, nel Rodigino, è stato recuperato oggi, intorno alle ore 12. L'uomo si era tuffato coraggiosamente per salvare la figlia e un'amichetta, dimostrando un gesto di estremo altruismo. Purtroppo, dopo aver riportato le due bambine in sicurezza verso la riva, è stato trascinato via dalla forte corrente del fiume, scomparendo tra le onde.

L'uomo, di origini moldave e residente a Bologna, ha perso tragicamente la vita in questo atto eroico. La sua scomparsa aveva innescato immediatamente un'ampia mobilitazione di forze per le operazioni di ricerca e recupero.

Le complesse operazioni di ricerca e recupero

Le operazioni di recupero, particolarmente complesse data la natura del luogo, sono state condotte con grande impegno dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Sono stati proprio loro a individuare il corpo nel fiume Po, nel tratto interessato a Calto, circa ventiquattro ore dopo l'incidente. Una volta recuperato, il corpo è stato affidato al medico legale per gli accertamenti necessari a stabilire le cause esatte del decesso, come da prassi in questi casi.

Sul luogo dell'incidente, fin dalle prime ore della scomparsa, erano presenti anche i carabinieri, che hanno coordinato le attività investigative e di supporto. Al vasto dispositivo di ricerca hanno preso parte diverse unità specializzate: i pompieri del distaccamento di Castelmassa, l'imbarcazione Hydra del Comando di Padova, un mezzo tecnologicamente avanzato e dotato di ecoscandaglio specifico per la ricerca subacquea, e l'elicottero del Reparto Volo di Bologna, che ha sorvolato l'area per ore, fornendo un supporto aereo cruciale.

L'impegno congiunto di queste forze ha permesso di concludere le ricerche con il ritrovamento.

Il contesto del fiume Po e i suoi pericoli a Calto

L'incidente si è verificato a Calto, un comune situato nella provincia di Rovigo, in una zona del fiume Po nota come Rodigino. Questa area fluviale presenta caratteristiche che possono renderla particolarmente insidiosa. Il fiume Po in questa specifica sezione è infatti soggetto a fenomeni di erosione spondale, un problema che ha richiesto in passato interventi urgenti. Documentati lavori di somma urgenza sono stati realizzati dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) proprio per contrastare l’erosione della sponda sinistra tra gli stanti 121 e 123 nel comune di Calto. Questi dettagli sottolineano le complessità e i potenziali pericoli naturali che possono caratterizzare le acque del fiume in quel tratto, rendendo ancora più drammatico l'epilogo della vicenda.