Un uomo di 31 anni, originario del napoletano, è stato arrestato a Capri dopo essere evaso dagli arresti domiciliari con l'intento di raggiungere e perseguitare la sua ex compagna. La donna, una 30enne residente a Ercolano, si era rifugiata sull'isola azzurra proprio per sfuggire alle sue continue minacce. L'episodio, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha visto l'uomo lasciare la propria abitazione a Napoli per imbarcarsi alla volta di Capri.
Il 31enne era già stato arrestato lo scorso maggio per aver aggredito la stessa donna e si trovava agli arresti domiciliari.
Nonostante le restrizioni, nei giorni precedenti all'evasione aveva continuato a tempestare l'ex compagna di messaggi e minacce, utilizzando profili falsi sui social network. Le comunicazioni alternavano richieste di riconciliazione a esplicite intimidazioni. Tra i messaggi più inquietanti, datati 15 e 16 giugno, si leggeva: "quando torni a Napoli torna in canotto perché prima o poi ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo…" e "il mondo è piccolo non preoccuparti, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi". Le minacce erano state estese anche alla madre e alla sorella della donna, veicolate tramite WhatsApp, Telegram ed email.
L'intervento dei Carabinieri e l'arresto a Capri
Giunto a Capri alle 5:30 del mattino, l'uomo si è diretto senza indugio verso l'abitazione della donna, situata nella zona di Marina Grande, e ha iniziato a bussare con violenza alla porta. La vittima, temendo per la propria incolumità e il ripetersi di precedenti aggressioni, ha immediatamente contattato telefonicamente il comandante della stazione Carabinieri di Capri. Il militare, sebbene libero dal servizio, si è prontamente attivato, rintracciando il 31enne poco dopo in un bar del porto dell'isola. Con un pretesto, il comandante è riuscito a trattenere l'uomo, impedendogli di allontanarsi, in attesa dell'arrivo dei rinforzi già allertati per evitare che la situazione potesse degenerare.
Bloccato, il 31enne è stato quindi trasferito in caserma.
Le accuse e la tutela della vittima
Per il 31enne sono scattate le manette con l'accusa di atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima e di evasione dagli arresti domiciliari. La donna, già vittima di gravi episodi di violenza e minacce, aveva sporto denuncia in passato e si era temporaneamente trasferita a Capri proprio per cercare di sottrarsi alle persecuzioni. A seguito delle precedenti aggressioni subite a maggio – che le avevano procurato una prognosi di sette giorni per contusioni multiple e un tentativo di soffocamento – la vittima era già stata inserita nel circuito di valutazione del rischio e nel protocollo “Codice Rosso”.
Nonostante le fosse stata offerta la possibilità di essere collocata in una struttura protetta, la donna ha rifiutato tale soluzione.
L'uomo, dopo l'arresto sull'isola, è stato condotto in carcere e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per fare piena luce sulla complessa sequenza di episodi di persecuzione e minaccia che hanno coinvolto la donna e i suoi familiari.