L'avvocato di Fakir ha posto l'accento sull'importanza cruciale della consulenza tecnica sul cellulare, definendola un "momento importante" nell'ambito dell'indagine in corso presso la Procura di Bologna. La dichiarazione è stata rilasciata il 30 luglio 2026, in una giornata che ha visto anche l'audizione di alcuni testimoni oculari presso la medesima Procura. Questa perizia, ha sottolineato il legale, rappresenta un passaggio determinante per fare piena luce su alcuni aspetti della vicenda che vede coinvolto Fakir.

L'attenzione degli inquirenti si concentra in modo particolare sull'analisi approfondita dei dati contenuti nel dispositivo mobile.

Si ritiene che tali informazioni possano fornire elementi utili e significativi alle indagini, contribuendo a ricostruire con maggiore precisione i fatti. La giornata del 30 luglio è stata caratterizzata, oltre che dalle dichiarazioni del legale, anche dalla presenza di numerosi testimoni oculari, convocati per rendere le proprie deposizioni davanti ai magistrati nell'ambito della complessa inchiesta che si sta sviluppando nel capoluogo emiliano.

Il ruolo della consulenza tecnica nell'indagine

La consulenza tecnica sul cellulare di Fakir è stata formalmente disposta dagli inquirenti con l'obiettivo primario di acquisire tutte le informazioni rilevanti ai fini dell'indagine. Il dispositivo è stato sottoposto a un'attenta e meticolosa analisi per verificare la presenza di dati, messaggi, registri di chiamate o qualsiasi altro elemento digitale che possa contribuire in maniera sostanziale a ricostruire la sequenza degli eventi oggetto dell'inchiesta.

L'avvocato di Fakir ha ribadito con forza che questa fase investigativa costituisce un passaggio fondamentale per la difesa, in quanto le risultanze della perizia potrebbero chiarire in modo significativo la posizione del proprio assistito, offrendo nuovi spunti interpretativi o confermando ipotesi già formulate.

Le attività investigative della Procura di Bologna

La Procura di Bologna, l'organo giudiziario competente per il territorio, sta conducendo le indagini con la massima diligenza, avvalendosi della collaborazione di consulenti tecnici specializzati e procedendo all'ascolto sistematico dei testimoni oculari che hanno assistito direttamente ai fatti. Nel corso della giornata del 30 luglio 2026, come parte integrante di questa attività istruttoria, diversi testimoni sono stati convocati per fornire la propria versione dettagliata degli accadimenti.

L'attività investigativa prosegue senza sosta, seguendo scrupolosamente le procedure previste dall'ordinamento, con il chiaro e imprescindibile obiettivo di raccogliere tutti gli elementi probatori necessari per l'accertamento della verità. La Procura di Bologna, in linea con le sue prerogative istituzionali, svolge un ruolo cruciale di coordinamento e direzione delle indagini penali all'interno del proprio distretto di riferimento, garantendo l'imparzialità e la completezza dell'azione giudiziaria.