I bambini della cosiddetta "famiglia nel bosco" sono stati protagonisti di un'udienza di fondamentale importanza, ascoltati per circa tre ore dai giudici del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. L'incontro, avvenuto il 7 luglio 2026, si è svolto in un clima di massimo riserbo e sotto l'egida di stringenti misure di sicurezza, riflettendo la delicatezza del procedimento in corso.

L'accesso dei minori al palazzo di giustizia è avvenuto poco dopo le 10 del mattino, attraverso un ingresso secondario, per preservarne la privacy. Erano accompagnati dalla loro tutrice e da un'assistente sociale, e l'intera operazione è stata attentamente scortata da forze dell'ordine, tra polizia e carabinieri.

L'uscita dal tribunale è avvenuta poco prima delle 13, e anche in questa fase, la sicurezza è stata prioritaria, con l'assenza di qualsiasi commento ufficiale rilasciato al termine dell'udienza.

Questo ascolto rappresenta un momento centrale in un procedimento complesso, avviato lo scorso novembre. In quella fase, era stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti dei genitori, e i bambini erano stati conseguentemente trasferiti in una casa famiglia. La decisione finale dei giudici è stata riservata, indicando che le valutazioni sono ancora in corso. Nel piazzale antistante il tribunale, un ristretto gruppo di giornalisti ha atteso per ore, ma è stato categoricamente impedito di effettuare riprese video o fotografie, a conferma del clima di riservatezza.

Il nuovo legale della famiglia, l'avvocato Simone Pillon, non si è presentato sul posto.

Il procedimento giudiziario e le sue implicazioni future

L'ascolto diretto dei bambini costituisce uno degli elementi più rilevanti su cui il collegio giudicante baserà le proprie prossime e cruciali valutazioni. Questo passaggio è infatti considerato determinante per delineare in modo più chiaro gli scenari futuri del caso, aprendo anche alla potenziale ipotesi di un ricongiungimento familiare, qualora le condizioni lo permettano e siano ritenute nell'interesse superiore dei minori. A supporto del percorso di reinserimento e normalizzazione, è stato recentemente comunicato che i bambini hanno ottenuto l'idoneità scolastica, un ulteriore e significativo elemento nel quadro complessivo seguito dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila.

Compiti e funzioni del Tribunale per i minorenni

Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila svolge un ruolo essenziale e delicato all'interno del sistema giudiziario, essendo l'organo competente per tutti i procedimenti civili e penali che riguardano i minori residenti nella provincia. Le sue funzioni includono decisioni fondamentali come la sospensione o la decadenza della responsabilità genitoriale, l'affidamento dei minori e l'adozione di specifici provvedimenti di tutela. L'istituzione ha il compito primario di valutare con la massima attenzione, caso per caso, le condizioni di vita e le necessità dei minori coinvolti, al fine di adottare le misure più idonee e protettive per garantire il loro benessere psicofisico e il loro sviluppo armonioso. La sua azione è sempre orientata alla salvaguardia degli interessi superiori del minore.