Nel 2025, il Comune di Ferrandina ha incassato 2.526.326 euro dalle multe per eccesso di velocità, il maggiore incasso in Basilicata. I comuni lucani hanno complessivamente raccolto oltre 7,3 milioni di euro dalle sanzioni al Codice della Strada; un terzo di queste entrate deriva dal superamento dei limiti, rilevato tramite autovelox fissi, mobili, tutor e altri dispositivi elettronici.
Ferrandina guida la graduatoria regionale, seguita da Potenza (2.161.382 euro), Scanzano Jonico (1.369.696 euro), Pisticci (1.233.999 euro), Senise (99.968 euro) e Matera (6.672 euro).
Ciò evidenzia il consistente impatto degli autovelox sulle casse comunali, specie in aree ad alto traffico e velocità.
Incidenti stradali e prevenzione
La correlazione tra autovelox e sicurezza stradale è evidente. Nell'anno precedente, i mesi estivi (giugno, luglio e agosto) hanno visto in Basilicata 277 incidenti con lesioni (29% del totale annuo). Agosto ha registrato un picco di 100 sinistri, spesso attribuiti a velocità eccessiva. Questi numeri sottolineano l'importanza dei controlli elettronici come strumento di prevenzione e garanzia della sicurezza sulle strade regionali.
Regolamentazione e conformità degli autovelox
Il funzionamento e la regolamentazione degli autovelox in Italia sono disciplinati da un decreto ministeriale che definisce caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica dei dispositivi per l'accertamento delle violazioni di velocità.
Attualmente, 3.150 dispositivi omologati sono attivi, con 850 in attesa di verifica. Il decreto mira a garantire sanzioni legittime e rispetto del Codice della Strada.
La normativa mira a garantire sicurezza stradale e trasparenza finanziaria per i comuni, riducendo le disomogeneità territoriali e tutelando i cittadini da sanzioni con apparecchi non conformi. L'obiettivo è che i controlli garantiscano sicurezza, non generino entrate ingiustificate.