Un gruppo di ventidue ragazzi ucraini è stato accolto al Comune di Ancona nell'ambito di un progetto dedicato all'accoglienza e alla solidarietà. I giovani, provenienti da Kherson, trascorreranno un periodo di soggiorno organizzato dalla Caritas diocesana Ancona-Osimo.
L'accoglienza in Comune
I ragazzi sono stati ricevuti dal sindaco Daniele Silvetti, dal presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi e dall'assessora alle Politiche sociali Manuela Caucci.
L'iniziativa rientra nel progetto "È più bello insieme", promosso dalla Conferenza episcopale italiana.
Durante la loro permanenza ad Ancona, i giovani parteciperanno ad attività educative, laboratori, momenti di gioco, uscite sul territorio e incontri con le parrocchie e le comunità locali.
Il legame con Kherson
I ragazzi arrivano da Kherson, città dell'Ucraina orientale che continua a vivere sotto la minaccia di lanci di proiettili russi, attacchi con droni e bombe aeree guidate. Circa un terzo della popolazione ha lasciato la città, passata da 300mila a circa 60mila abitanti.
Il messaggio del sindaco
Il sindaco Silvetti ha rivolto ai giovani un saluto di benvenuto, sottolineando la vicinanza della comunità anconetana al popolo ucraino.
"Il popolo anconetano - ha detto - è vicino a quello ucraino per quanto sta subendo e si augura che questa permanenza permetta di trascorrere momenti di serenità, tra mare e gioco, tra le attività balneari a Palombina e le passeggiate al Passetto e in centro.
Il nostro augurio più grande è che ritroviate la pace e torniate con i vostri genitori a trovarci".
Al termine dell'incontro, i ragazzi hanno consegnato al sindaco e agli altri rappresentanti istituzionali alcuni piccoli doni artigianali con i colori dell'Ucraina, accompagnando il gesto con un canto di speranza.