Un vasto incendio ha flagellato il sud della Sardegna nella serata del 21 luglio 2026, divampato nel primo pomeriggio a Villasor e propagatosi rapidamente verso Villacidro. Per contrastare l'emergenza, è stata mobilitata oltre la metà della flotta regionale antincendio: sette dei dodici elicotteri disponibili. Un Canadair nazionale e due elicotteri militari (uno dell'Aeronautica, uno dell'Esercito) hanno affiancato l'imponente sforzo di spegnimento.
Le operazioni a terra hanno coinvolto decine di squadre: Corpo Forestale, personale di Forestas, vigili del fuoco e Protezione civile.
L'avanzata delle fiamme ha imposto la chiusura per diverse ore delle statali 293 e 196. L'incendio, particolarmente aggressivo, ha superato la statale 293, raggiungendo l'ippodromo di Villacidro e causando danni significativi.
All'interno dell'ippodromo, le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, hanno distrutto staccionate e barriere di delimitazione della pista, circondando alcuni edifici. Il fronte del fuoco ha poi proseguito verso i frutteti più a est.
L'intervento aereo e terrestre
La macchina antincendio regionale, con il supporto dei mezzi nazionali, ha operato incessantemente. Elicotteri e Canadair hanno effettuato lanci di estinguente dall'alto, mentre a terra le squadre hanno lavorato per contenere i punti di fuoco.
Il coordinamento cielo-terra è risultato cruciale.
In un contesto di emergenza più ampio, due Canadair, decollati da Olbia, sono stati inviati in Sicilia per un incendio nell'Agrigentino. Attualmente, il Canadair CAN 14 è operativo in Sicilia, mentre il CAN 12, partito da Trapani, è rientrato in Sardegna, a testimonianza della complessa gestione delle risorse aeree.
Danni all'ippodromo di Villacidro
L'ippodromo di Villacidro è stato direttamente colpito, con danni evidenti a staccionate e barriere della pista. Il personale di soccorso ha proseguito le operazioni di spegnimento, con lanci aerei e interventi a terra, per proteggere l'area e prevenire ulteriori propagazioni.