A Filicudi, isola dell'arcipelago delle Eolie, sono state avviate le operazioni di immissione in possesso d'urgenza dei terreni destinati alla costruzione di un dissalatore. I tecnici del Comune di Lipari sono giunti sull'isola per dare seguito agli adempimenti previsti dal procedimento amministrativo. Questa fase è cruciale per l'avanzamento del progetto, che interessa anche altre isole eoliane quali Alicudi, Panarea e Stromboli.

Contemporaneamente alle procedure amministrative, il Comitato spontaneo di Filicudi ha organizzato una manifestazione di protesta pacifica.

Circa un centinaio tra residenti e frequentatori abituali dell'isola hanno partecipato, esponendo striscioni per esprimere le proprie istanze. Il Comitato ha chiarito di non opporsi alla realizzazione del dissalatore, ritenuto un'infrastruttura indispensabile per l'approvvigionamento idrico e per assicurare un futuro sostenibile all'isola. L'obiettivo della mobilitazione, come spiegato dai promotori, è individuare una soluzione che permetta di coniugare la realizzazione dell'opera con la salvaguardia del patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di Filicudi.

Le ragioni della contestazione e l'iter amministrativo

La principale contestazione, secondo i rappresentanti del Comitato, non riguarda il progetto dell'impianto in sé, bensì il percorso politico e amministrativo che ha condotto alla scelta dell'area designata per ospitarlo.

I manifestanti denunciano la mancanza di un effettivo confronto con la popolazione locale e la mancata pubblicazione degli studi tecnici e delle valutazioni che hanno motivato la selezione del sito. La mobilitazione mira, pertanto, a ottenere maggiore trasparenza e partecipazione nelle decisioni che incidono sul territorio isolano.

L'iter amministrativo per la costruzione dei dissalatori nelle Eolie prosegue senza interruzioni, nonostante le richieste di sospensione avanzate da diverse parti, incluse associazioni ambientaliste come Italia Nostra e Marevivo, altri organismi e rappresentanti politici. L'unico intervento che non ha generato contestazioni è quello di Stromboli, dove il dissalatore sarà posizionato in una zona distante dal centro abitato.

L'immissione in possesso delle aree interessate dalle procedure di esproprio dovrebbe essere formalizzata nella giornata odierna, salvo modifiche dell'ultima ora. Tale provvedimento potrebbe produrre effetti immediati anche sul piano economico locale, potenzialmente impedendo a un imprenditore di proseguire attività legate ai servizi di balneazione, con ripercussioni sull'attuale stagione turistica.

Il contenzioso legale e le prossime tappe

Parallelamente alle procedure amministrative, è in corso anche un contenzioso amministrativo. Il prossimo 9 luglio, il Tar di Catania esaminerà il ricorso promosso da uno dei proprietari delle aree soggette a esproprio contro il Comune di Lipari. Il tribunale amministrativo dovrà esprimersi sulla regolarità della procedura adottata dall'amministrazione. Nel frattempo, la mobilitazione della popolazione locale di Filicudi continua, con ulteriori iniziative di protesta previste per i prossimi giorni.