Nel pomeriggio del 17 luglio 2026, i militanti torinesi di Futuro Nazionale hanno organizzato un flash mob davanti al Palazzo di giustizia di Torino. L'iniziativa è stata promossa per chiedere il differimento dell'esecuzione della pena nei confronti di Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, e una rapida valutazione della richiesta di grazia presentata per il suo caso. La manifestazione si è svolta in seguito all'emissione dell'ordine di carcerazione per Roggero.

Il gioielliere è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a quattordici anni e nove mesi di prigione per duplice omicidio volontario e tentato omicidio.

I fatti risalgono al 28 aprile 2021, quando tre rapinatori fecero irruzione nel negozio di Roggero. Dopo l'aggressione, il gioielliere li inseguì all'esterno, sparando più volte: due dei rapinatori morirono e il terzo rimase ferito. Secondo le sentenze, l'azione aggressiva da parte dei rapinatori era già conclusa nel momento in cui Roggero esplose i colpi.

L'Appello di Futuro Nazionale e le Dichiarazioni di Emanuele Pozzolo

Durante il presidio, i militanti hanno rivolto un appello al Magistrato di Sorveglianza affinché venga valutata con la massima tempestività l'istanza di sospensione dell'ordine di carcerazione di Roggero. Emanuele Pozzolo, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, ha dichiarato: “I nostri militanti si sono recati al Tribunale di Torino per rivolgere un appello al Magistrato di Sorveglianza affinché sia sottoposta alla sua valutazione l'istanza di sospensione dell'ordine di carcerazione di Mario Roggero e la esamini con la massima tempestività, nel pieno rispetto della legge ma anche di quel senso di umanità che la Costituzione pone a fondamento dell'esecuzione della pena.

Mario Roggero è prima di tutto un uomo che lo Stato non è riuscito a proteggere”.

Pozzolo ha inoltre sottolineato l'importanza del caso: “Dietro questo fascicolo non c'è soltanto un numero di procedimento: c'è un uomo di 72 anni, una famiglia e una vicenda che ha profondamente segnato la coscienza del Paese. Lo Stato non può abbandonarlo una seconda volta”.

La Vicenda Giudiziaria e le Reazioni Politiche

La condanna definitiva di Mario Roggero ha generato un ampio dibattito pubblico e politico. Il caso è diventato oggetto di attenzione da parte di esponenti del centrodestra, che hanno chiesto la grazia per Roggero e avviato una raccolta firme. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso sostegno a Roggero e alla sua famiglia, dichiarando la disponibilità ad accompagnarli nel percorso della richiesta di grazia.

Anche il ministro dei trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha invocato pubblicamente la grazia per il gioielliere. Il prossimo passo nella vicenda giudiziaria potrebbe essere un ricorso presso la Corte Europea a Strasburgo.

Il caso di Mario Roggero continua a dividere l'opinione pubblica e vede coinvolte diverse forze politiche e istituzioni nella discussione sulle modalità di esecuzione della pena e sulle possibilità di intervento in sede di grazia, evidenziando una complessa interazione tra giustizia e percezione sociale.