Un'importante operazione antimafia si è svolta nella mattinata del 6 luglio 2026 nel territorio del Gargano, in provincia di Foggia. I carabinieri hanno eseguito nove misure cautelari nei confronti di presunti responsabili di tre omicidi di mafia, avvenuti tra il 2011 e il 2016. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, mira a contrastare la radicata presenza della criminalità organizzata nell'area.
Le indagini hanno fatto luce su tre gravi episodi di sangue. Tra questi, le cosiddette 'lupare bianche', che hanno visto la scomparsa di Francesco Li Bergolis, 41 anni, nel 2011, e di Francesco Armiento, 29 anni, nel 2016.
L'operazione riguarda anche l'omicidio di Ivan Rosa, 37 anni, commesso nel 2014. Tutte le vittime, secondo quanto emerso, erano legate a dinamiche interne alla criminalità organizzata locale. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di omicidio aggravato dal metodo mafioso, reati in materia di armi e altri delitti connessi.
L'operazione e il contrasto alla mafia nel Gargano
L'operazione è il risultato di una complessa e approfondita attività investigativa condotta dai carabinieri del Ros. I militari dell'Arma hanno agito non solo nella provincia di Foggia, ma anche in altre località del territorio nazionale, evidenziando la portata delle ramificazioni criminali. La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha svolto un ruolo cruciale nel coordinamento delle indagini, inserendosi nel più ampio quadro delle azioni volte a contrastare le organizzazioni mafiose attive nel Gargano.
Il territorio garganico è da anni sotto la lente d'ingrandimento delle forze dell'ordine a causa delle sanguinose faide e dei numerosi omicidi riconducibili alla criminalità organizzata. La Procura ha evidenziato il devastante impatto sociale di queste attività, definendo la mafia come una forza che "distrugge vite e memoria". I dettagli completi dell'inchiesta sono stati illustrati durante una conferenza stampa tenutasi presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del procuratore distrettuale e del procuratore della Repubblica di Foggia.
Il ruolo strategico della DDA di Bari
La Direzione distrettuale antimafia di Bari ricopre una funzione essenziale nel coordinamento delle indagini contro la criminalità organizzata in tutta la regione pugliese.
Questo ente ha il compito di dirigere e supervisionare le inchieste più significative che riguardano la mafia e i reati ad essa collegati, operando in stretta collaborazione con le forze di polizia giudiziaria e le altre autorità competenti.
Il Gargano, in particolare, è riconosciuto come una delle zone più colpite dal fenomeno mafioso in Puglia. La presenza di gruppi criminali ha portato a numerosi episodi di violenza e omicidi negli ultimi anni. Operazioni come quella odierna sono parte integrante delle strategie adottate dalle istituzioni per affrontare le organizzazioni mafiose e assicurare un maggiore livello di sicurezza e legalità nel territorio.