Nel pomeriggio del 26 luglio 2026, un vasto incendio ha colpito la costa del Basso Molise, a Campomarino, al confine con il Gargano. Le fiamme, alimentate da caldo intenso e forte vento di libeccio, hanno rapidamente divorato la vegetazione, propagandosi verso zone abitate e turistiche. La situazione ha imposto l'evacuazione precauzionale di turisti da campeggi e stabilimenti balneari, oltre a ventuno anziani ospiti della Rsa Villa San Gerardo, trasferiti in chiesa e locali parrocchiali. Diverse famiglie residenti sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa delle dense colonne di fumo che hanno invaso le aree, riducendo la visibilità e causando interruzioni sulla Strada Statale 16 e sulla linea ferroviaria adriatica.

Intervento dei soccorsi e blocchi stradali

Per fronteggiare il rogo, cinque squadre dei Vigili del Fuoco (da Termoli, Santa Croce di Magliano e Campobasso) sono state impegnate, supportate da un elicottero del Reparto Volo di Pescara. Personale di Polizia di Stato e Carabinieri è intervenuto per la gestione dell'emergenza e il controllo della viabilità. Per garantire la sicurezza, sono stati chiusi il tratto della Strada Statale 16 e della linea ferroviaria adriatica tra Chieuti e Campomarino. La viabilità ha subito gravi rallentamenti su tratti autostradali limitrofi.

Zone colpite e operazioni in corso

Gli incendi hanno interessato particolarmente le aree di contrada Lauretta e contrada Ancora, e lungo la Statale 16.

Data l'estensione dei roghi, è stato richiesto il supporto di ulteriori squadre dei Vigili del Fuoco dall'Abruzzo. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono tuttora in corso, con le autorità che monitorano costantemente l'evolversi del quadro per salvaguardare la popolazione e ripristinare la funzionalità delle infrastrutture.