Un incendio è divampato nella serata di sabato 25 luglio 2026 all'interno del carcere Mammagialla di Viterbo. L'evento ha coinvolto circa venti detenuti con sintomi di intossicazione. L'allarme, scattato poco prima delle 23, ha mobilitato i vigili del fuoco e i soccorritori dell'Ares 118 per contenere le fiamme e assistere.
Il rogo è scoppiato nel reparto speciale, sezione precauzionale. I soccorritori hanno trasportato all'ospedale di Viterbo una persona in codice rosso e sei in codice giallo. Dieci altri detenuti sono stati assistiti nella struttura, classificati tra codice giallo (uno) e verde (nove).
È stata valutata una possibile staffetta tra il carcere e l'ospedale per i trasporti.
L'intervento dei soccorsi
Numerosi mezzi dell'Ares 118, tra cui due auto mediche e quattro ambulanze, impiegati per il soccorso dei detenuti. È stato istituito il Nucleo Maxiemergenze, con l’attivazione del Posto Medico Avanzato (PMA) di Orte e la preallerta per i PEIMAF (Piani di Emergenza Interna per il Massiccio Afflusso di Feriti) degli ospedali di zona.
I vigili del fuoco hanno posto l'incendio sotto controllo. L'origine del rogo è ritenuta dolosa, probabilmente appiccato dai detenuti del reparto speciale. Il reparto coinvolto è stato oggetto di evacuazione. Le cause esatte delle fiamme restano in fase di accertamento.
Il carcere Mammagialla
Il carcere Mammagialla di Viterbo è una struttura penitenziaria con diverse sezioni, inclusi reparti speciali e precauzionali. La gestione di eventi critici richiede un'organizzazione interna efficiente, con personale sanitario e collaborazione con il servizio di emergenza territoriale. L'episodio ha evidenziato l'importanza di un coordinamento efficace tra forze dell'ordine, vigili del fuoco e servizi sanitari per la sicurezza di detenuti e personale.