I titolari di uno stabilimento balneare a Ceriale, in provincia di Savona, sono stati iscritti nel registro degli indagati a seguito della tragica morte di una bambina di cinque anni. L'episodio si è verificato il 17 luglio: la piccola, di origini straniere, è stata trovata priva di sensi nella piscina della struttura. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione del personale e l'intervento dei soccorritori del 118, la bambina è deceduta poco dopo il trasporto in ospedale, suscitando profondo sgomento.

Inchiesta per omicidio colposo e dinamica dell'incidente

La Procura di Savona ha avviato un'inchiesta per accertare le responsabilità. L'iscrizione dei titolari nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo è un atto dovuto per le verifiche. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica esatta dell'incidente, analizzando ogni dettaglio per comprendere le circostanze del decesso. Parallelamente, si verifica il rispetto delle norme di sicurezza all'interno della struttura, con particolare attenzione all'area piscina.

Nell'ambito delle indagini, sono stati ascoltati i testimoni presenti al momento del tragico evento. Le loro dichiarazioni sono cruciali per una visione completa.

Accertamenti tecnici approfonditi sulla piscina esaminano ogni aspetto strutturale e funzionale. La piscina è stata posta sotto sequestro giudiziario per consentire agli inquirenti di condurre perizie forensi in un ambiente preservato, garantendo la raccolta di prove inconfutabili.

Misure di sicurezza e sorveglianza sotto esame

La Procura intende chiarire se siano state adottate tutte le misure di sicurezza previste per la tutela di minori e utenti delle piscine. L'inchiesta si concentra anche sulla presenza e sull'adeguatezza del personale addetto al controllo e alla sorveglianza della vasca. Sarà fondamentale stabilire se il numero di bagnini o assistenti fosse sufficiente e se fossero adeguatamente formati e posizionati per intervenire prontamente, prevenendo simili tragedie e assicurando la massima sicurezza.